L’Aurora Treia supera il Matelica 5-3 allo stadio Tubaldi di Recanati e resta a punteggio pieno dopo la seconda giornata dell’Eccellenza Marche.
Tripletta di Melchiorri, magie di Sbaffo e Senigagliesi, per una vera e propria ode al calcio, nella città della poesia leopardiana.
Aurora Treia e Matelica regalano spettacolo al Tubaldi di Recanati, al termine di una gara folle, avvincente e giocata per lunghi tratti sull’altalena delle emozioni.
Per l’Aurora si tratta della prima casalinga al Tubaldi, scelta obbligata a causa dell’indisponibilità del “Leonardo Capponi” di Treia.
E il ritorno nello stadio che li ha visti protagonisti con la maglia della Recanatese è da applausi per il tridente composto da Sbaffo, Melchiorri e Senigagliesi, capace di lasciare il segno con una prestazione di assoluto spessore.
Dall’altra parte, ai biancorossi non basta una prova generosa e combattiva. Il Matelica di mister Santoni si presenta con una formazione equilibrata e battagliera, nonostante le assenze pesanti di Grego, Montella, D’Errico e Lapi.
La partita
Il Matelica parte con maggiore intraprendenza, ma è l’Aurora a colpire per prima.
Al 10′ una palla persa dagli ospiti innesca rapidamente l’azione dei padroni di casa. Sbaffo legge alla perfezione lo scatto di Melchiorri e lo serve con un pallone che taglia la difesa. L’attaccante non si fa pregare: prende il tempo a Reti, supera Ginestra e deposita il pallone nella porta ormai sguarnita.
Il vantaggio, però, dura pochissimo. Il Matelica reagisce con grande immediatezza e trova l’1-1 grazie a Di Cato al 15’, bravo a trovare l’angolo con una conclusione diagonale sulla quale Barbacani non può intervenire.
La gara prende improvvisamente una piega favorevole agli ospiti.
Passa appena un minuto e Sartori approfitta di una nuova indecisione della retroguardia treiese per presentarsi a tu per tu con Barbacani. La conclusione è elegante e precisa: tocco morbido sul portiere e Matelica avanti 2-1.
L’Aurora non si disunisce e incomincia a mettere in campo tutta la qualità del proprio reparto offensivo. Melchiorri sfiora il pareggio con una giocata individuale, Ginestra risponde da campione e nega il gol anche a Sbaffo sulla ribattuta.
La pressione dei cucinieri viene premiata poco prima della mezz’ora. Buonavoglia pesca ancora Melchiorri in profondità e l’attaccante, partito regolarmente, si presenta in area e firma il 2-2 con una conclusione precisa.
Da quel momento la gara diventa una sfida senza padrone.
Senigagliesi prova a sorprendere Ginestra dalla distanza, mentre Sbaffo sfiora il gol sugli sviluppi di un cross di Petraglia.
Il Matelica, però, torna avanti al 37′, quando un tocco di mano di Petraglia viene sanzionato con un calcio di rigore. Brunetti dal dischetto non sbaglia e firma il 3-2.
Ma l’Aurora ha già dimostrato di non voler mollare.
Prima dell’intervallo Senigagliesi costringe Ginestra a un intervento spettacolare su calcio di punizione e sul prosieguo dell’azione arriva il nuovo pareggio.
Sbaffo raccoglie il pallone in area, protegge la sfera, si gira e trova l’angolino con una conclusione di grande tecnica. È il 3-3 che manda le squadre negli spogliatoi dopo un primo tempo ad altissima intensità.
Il secondo tempo è, se possibile, ancora più entusiasmante.
L’Aurora parte con un atteggiamento completamente diverso e cerca subito il sorpasso. Melchiorri è incontenibile e, dopo aver seminato il panico nella metà campo avversaria, colpisce la traversa con una potente conclusione.
Il gol è nell’aria e arriva poco dopo. Al quarto d’ora Senigagliesi si incarica di un calcio piazzato e disegna una traiettoria perfetta, regalando all’Aurora il 4-3 con una punizione di rara bellezza.
È la rete che cambia definitivamente l’inerzia della partita.
Il Matelica accusa il colpo mentre l’Aurora continua a spingere. Sbaffo detta i tempi, Senigagliesi è incontenibile in velocità e Melchiorri attacca ogni spazio.
I tre si cercano, si trovano e sembrano parlare la stessa lingua calcistica.
La conferma arriva prima della mezz’ora. Senigagliesi sfonda sulla destra e mette al centro un pallone rasoterra perfetto. Melchiorri deve soltanto farsi trovare nel posto giusto: la deviazione vale il 5-3 e completa la sua tripletta personale.
È il sigillo su una partita straordinaria.
Nel finale il Matelica non riesce più a reagire e l’Aurora può gestire il doppio vantaggio fino al triplice fischio. Il risultato premia una squadra capace di soffrire, reagire e poi accelerare nel momento decisivo.
Il triplice fischio arriva dopo tre minuti di recupero.
Il Matelica esce sconfitto e resta a quota 1 in classifica. Nonostante le tante assenze la formazione matelicese ha dimostrato coraggio e grinta dimostrando di poter battagliare con tutte le big del Girone.
Due su due per l’Aurora Treia che sale a punteggio pieno al termine di una gara dove è successo di tutto. Una squadra che potrà contare su ulteriori certezze in vista del derby di ritorno in Coppa Italia che si disputerà mercoledì sera.
Tabellino
AURORA TREIA-MATELICA 5-3
AURORA TREIA: Barbacani, Petraglia (61′ Calamita), Bartolini, Favo, Hutsol, Cantarini, Buonavoglia (61′ Smetana), Alla (76′ Manna), Melchiorri (72′ Nasic), Sbaffo (83′ Cirrottola), Senigagliesi. A disposizione: Linares, Satta, Giuliodori, Seye. Allenatore: Simone Ricci.
MATELICA: Ginestra, Reti, Romero, Brunetti, Fumanti, Atiagli, Polenta (59′ Scala), Iurato, Touray (72′ Gigli), Sartori (84′ Carnaroli), Di Cato. A disposizione: Bartoloni, Bulku, Di Luca, Cavalieri, Pecci, Rafanelli. Allenatore: Giuseppe Santoni.
MARCATORI: Melchiorri 10′, 28′, 72′, Di Cato 15′, Sartori 16′, Brunetti (rig) 38′, Sbaffo 46′, Senigagliesi 59′.
ARBITRO: Leonardo Caporaletti – Sezione di Macerata.
ASSISTENTI: Lorenzo Vallesi – Sezione di Macerata; Alessio Fermani – Sezione di Jesi.
NOTE: ammoniti Cantarini, Buonavoglia, Senigagliesi, Reti, Atiagli e Touray; angoli 6-2; recuperi 2′-3′; presenti oltre 400 spettatori al “Tubaldi” di Recanati.
(Photo credit: Società Sportiva Matelica)
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