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Montefano No Discarica, anche il Comitato risponde a Gentilucci

Montefano No Discarica, anche il Comitato risponde a Gentilucci
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Anche il Comitato No Discarica Montefano ha voluto rispondere alle dichiarazioni del Presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci.

La Sindaca di Montefano Angela Barbieri già in mattinata è intervenuta con dure parole in merito a quanto detto e scritto in questi due ultimi giorni sulla vicenda dei due siti individuati dall’ATA per la futura discarica provinciale. (Montefano No Discarica, dialogo o scontro con Gentilucci? – MCNET; Montefano, la sindaca Angela Barbieri risponde a Gentilucci – MCNET)

Montefano No Discarica
L’incontro a Pieve Torina tra il Presidente della Provincia Alessandro Gentilucci e il Comitato No Discarica Montefano. Nella foto in alto: il Comitato e la Sindaca Angela Barbieri alla Regione Marche

«Siano disperati – comunica il Comitato No Discarica Montefano – perchè da un momento all’altro, in un giorno di primavera, abbiamo saputo che si era tenuta una cena in cui degli amministratori avevano deciso che la discarica andava fatta a Montefano, per salvare altri Comuni.

Siamo disperati perché, successivamente, in un’Assemblea ATA, di cui lei è Presidente, sono stati introdotti criteri politici per l’individuazione dei siti, criteri che hanno finito per travalicare quelli scientifici. E oggi ci troviamo davanti alla prospettiva di una discarica sopra ai pozzi di captazione della condotta idrica del lago di Castreccioni, a pochi metri dalle abitazioni e dai centri abitati, proprio nel territorio in cui le nostre aziende producono prodotti biologici ed un vino che rappresenta Montefano e il nostro territorio in tutto il mondo.

Siamo disperati perchè avrebbe potuto incontrare i cittadini montefanesi che stanno vivendo in una situazione di grave incertezza per il proprio futuro, sia al termine dell’Assemblea del 15 maggio, sia alla colazione in discarica, sia in qualsiasi altra iniziativa svolta dal Comitato, invece non solo non si è mai presentato, senza inoltre farci la cortesia almeno di dichiarare la sua assenza rispondendo alle e-mail che le abbiamo inviato nella sua e-mail istituzionale, ma nella manifestazione di domenica, davanti a noi e ai cittadini di Pieve Torina, ha falsamente affermato che da parte nostra non c’era mai stato un alcun invito.

Montefano No Discarica

La manifestazione non ci sarebbe mai stata se avessimo avuto la possibilità di incontrarla prima, ma non al chiuso delle sue stanze con una delegazione, perchè ognuna delle persone che domenica erano a Pieve Torina ha una sua storia e nessuno può esser delegato ad esprimere i sentimenti che solo quello che si è vissuto sulla propria pelle possono provocare.

Chi era a manifestare domenica, oggi non può che sentirsi offeso per le parole che ha preferito rimettere ai giornali il giorno successivo, così da non permetterci l’immediato diritto di replica.

Dice che siamo stati strumentalizzati? E molto facile buttarla in cagiara, ma la verità e che noi non abbiamo agito su mandato di nessuno, se non il nostro.

Chi c’era domenica, c’era personalmente, c’era perchè quello che è successo all’ATA è un sopruso così brutto che travalica i colori politici.

Montefano

E’ un’intera comunità che si troverà una discarica proprio sotto casa e tra chi si è mobilitato c’è chi non appoggia l’amministrazione e chi sì, c’è chi è di destra e chi è di sinistra, e voler spostare l’attenzione pur di difendere chi ha compiuto questo colpo di mano significa solo una cosa: nella nostra provincia i cittadini, la salute e la tutela dell’ambiente vengono solo dopo gli interessi privati degli amministratori. E noi ce ne dovremmo fare una ragione?

No, non ce ne faremo una ragione perchè noi siamo suoi cittadini e lei è il nostro Presidente.

Facciamo parte di un’unica comunità e non possiamo accettare di essere considerati meno importanti degli altri cittadini della provincia di Macerata.

E, come suoi cittadini, ci lasci dire che non riteniamo molto istituzionale che un Presidente di Provincia mortifichi pubblicamente i propri cittadini con frasi come: «sono tornati con i piedi per terra e hanno chiesto scusa». Noi abbiamo avuto il coraggio di chiedere scusa ai cittadini di Pieve Torina; lei, invece, non solo non si è mai scusato con noi per non aver voluto incontrarci prima, ma ha addirittura sostenuto, davanti a tutti, di non essere mai stato invitato.

Infine, pievetorinesi, non potremmo mai chiedervi di capire fino in fondo quello che stiamo vivendo, perchè voi avete perso una vita intera in una notte. Noi, almeno, abbiamo ancora la possibilità di opporci a una decisione che riteniamo ingiusta e discriminatoria. Vi chiediamo però, con il cuore in mano, di non giudicarci come persone insensibili. Siamo soltanto persone disperate, che temono di ritrovarsi con case invivibili, proprietà senza più valore, aria irrespirabile e una discarica sopra pozzi di captazione che servono un’intera vallata

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