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Macerata Opera Festival, Nabucco apre la stagione allo Sferisterio

Macerata Opera Festival, Nabucco apre la stagione allo Sferisterio
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Si avvicina il debutto della 62a edizione del Macerata Opera Festival, che aprirà ufficialmente nel week end dal 17 al 19 luglio per chiudere il 9 agosto dopo dodici appuntamenti allo Sferisterio.

Venerdì 17 luglio la prima della nuova produzione di Nabucco inaugurerà il cartellone 2026 (repliche 26 luglio, 1 e 9 agosto), sabato 18 seguirà Il Barbiere di Siviglia (24 luglio, 2, 8 agosto) e poi domenica 19 Il Trovatore (25, 31 luglio).

Inoltre, serata molto attesa venerdì 7 agosto con i Carmina Burana di Carl Orff.

Dai riscontri delle iniziative già realizzate con le scuole, delle Anteprime Under30 di questi giorni e dei dati di biglietteria, si prospetta una stagione lirica che attrae interesse, anche dal punto di vista turistico ed economico.

Lo Sferisterio di Macerata, che è un teatro di produzione, brulica in queste ore delle centinaia di artisti e artigiani alacremente al lavoro per creare la migliore stagione lirica.

Anche le istituzioni e gli sponsor quest’anno sono particolarmente presenti e vicini al MOF.

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La presentazione di Nabucco, Nella foto in alto: Anastasia Bartoli (Abigaille) e il baritono Ariun Ganbataar (Nabucco)

Tutto questo è emerso dalla conferenza stampa per la presentazione della prima di Nabucco, nella Sala Cesanelli dello Sferisterio, con tutto il cast dell’opera di Giuseppe Verdi.

Sono intervenuti il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e l’assessora alla Cultura Lorella Benedetti, la sovrintendente Lucia Chiatti, il direttore artistico Marco Vinco, il direttore Fabrizio Maria Carminati, il regista Paul-Émile Fourny, lo scenografo Benito Leonori e la costumista Giovanna Fiorentini.

A seguire l’incontro gli interpreti: il soprano Anastasia Bartoli (Abigaille), il baritono Ariun Ganbataar (Nabucco), il basso Alberto Comes (Zaccaria), il tenore Alessandro Scotto di Luzio (Ismaele), il mezzosoprano Laura Verrecchia (Fenena), il basso Renzo Ran (Gran Sacerdote di Belo), il tenore Simone Fenotti (Abdallo) e il soprano Alessia Camarin (Anna).

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“La forza del Nabucco – ha detto Paul-Émile Fournyrisiede nella sua decisa dichiarazione del confronto tra individui e tra nazioni. Personalmente, è questo che mi attrae dell’opera che presentiamo in questa nuova produzione. Una terra arida e deserta, l’aria, il vento e il mare. Questi sono gli elementi della creazione del mondo. E poi c’è la scrittura e tutte le lingue, che, per l’ignoranza di non possederle, creano l’impossibilità di comprendersi a vicenda e inducono i popoli a un’incomprensione che li spinge inevitabilmente verso il separatismo e il conflitto. È una storia come quella della Torre di Babele”.

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Marco Vinco, Fabrizio Maria Carminati e Paul-Émile Fourny

“Nabucco affronta in musica la domanda suprema dell’uomo – ha spiegato Fabrizio Maria Carminati –, eternamente spinto da un’indomabile chiamata interiore a trovare conforto in un’entità superiore, sia come individuo singolo sia come gruppo sociale. E questo moto dell’anima verso una risposta metafisica Verdi lo comunica in musica sia nelle cabalette ed arie dei protagonisti sia negli interventi del coro, qui sommamente importante nel suo ruolo collettivo. Perciò Nabucco è un’opera così sfidante, non solo per la complessità vocale che richiede cantanti eccellentissimi e preparatissimi; e non solo per la sua modernità ed innovazione musicale, pur se racchiusa in una struttura formale classica; ma soprattutto perché ci pone di fronte al divino, all’eterna domanda dell’umanità tutta con la forza emotiva della musica, che trascende le barriere linguistiche e ci unisce attraverso i secoli a cospetto del più sublime mistero”.

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Nabucco, coprodotto con la Fondazione Pergolesi Spontini, si avvale anche di FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana,
Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” (direttore Christian Starinieri), Complesso di palcoscenico AMS – Helvia Recina Ensemble, Mario Spinaci (video), Giorgia Leonardi (coreografie) e Ludovico Gobbi (luci).

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Giovanna Fiorentini- e Benito Leonori

Il palco restaurato dello Sferisterio (prestigioso unicum nel mondo per interesse architettonico, storia e dimensioni), con un nuovo decor verde e fiorito, dunque accoglierà il pubblico del MOF venerdì   17 luglio (ore 21) con la nuova produzione di Nabucco di Giuseppe Verdi firmata dal regista belga Paul-Émile Fourny e guidata dalla sapiente bacchetta di Fabrizio Maria Carminati.

Il cast è tra i più giovani di sempre allo Sferisterio, vede però la presenza di cantanti tra i più acclamati degli ultimi tempi.

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Lucia Chiatti, Lorella Benedetti e Sandro Parcaroli

Nel week end partono anche le iniziative collaterali del MOF, innanzitutto gli Aperitivi Culturali giunti al 20° anno di incontri, nei giorni delle rappresentazioni allo Sferisterio, alle ore 12 nella Galleria degli Antichi Forni a cura di Cinzia Maroni.

Filosofi, artisti, giornalisti, musicologi, storici e avvocati partecipano agli Aperitivi Culturali e si interrogano sui temi del MOF. Una mostra grafica e audiovisiva ne celebra il ventennale.

Altri appuntamenti fanno parte di Extra MOF con concerti, incontri, percorsi di inclusione (InclusivOpera e InOpera) diffusi nel centro storico e per pubblici diversi.

Info: www.sferisterio.it.

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