Sirolo, la 22a edizione del Festival e del Premio Franco Enriquez
Da venerdì 17 luglio a domenica 30 agosto il Teatro Cortesi di Sirolo ospiterà la 22a edizione del “Premio Nazionale Franco Enriquez – Città di Sirolo” e del relativo Festival, con l’organizzazione del Centro Studi Drammaturgici Internazionali Franco Enriquez.
“Il teatro una via per la pace” è il forte tema scelto quest’anno, proprio per mettere al centro dell’attenzione la scena come valore civile, spazio di dialogo e confronto, responsabilità e rinascita collettiva.
Il Premio e il cartellone sono stati presentati al Teatro Cortesi, in un percorso che prevede spettacoli, incontri, mostre, laboratori, lectio magistralis, proiezioni e approfondimenti.

L’intento culturale e civile è quello di affermare il teatro e l’arte nella funzione di strumenti di comunicazione e di educazione.
Di fronte agli attuali conflitti, alle tensioni e alle precarietà sociali che si stanno creando, anche il Festival vuole aprire strade e pensieri di pace, perché attraverso il teatro la comunità può interrogarsi, su se stessa e su quanto succede.
«Il nostro sogno è di restituire al teatro il suo compito originario – ha affermato il direttore artistico Paolo Larici –, quello di essere voce del popolo, luogo della parola e del dialogo, spazio in cui le idee possano confrontarsi e diventare strumenti di pace. In un tempo segnato da conflitti e lacerazioni, consegniamo alla scena la possibilità di indicare un luogo altro, dove la coscienza civile possa evolvere in fratellanza tra i popoli».
E’ intervenuto anche il sindaco di Sirolo Filippo Moschella, che ha voluto sottolineare l’importante ruolo del teatro e della programmazione culturale estiva per la comunità cittadina e i tanti turisti della riviera.

Il cartellone del Festival, la rassegna “Sipario Aperto – Classici Contemporanei 3” al Teatro Cortesi, si aprirà venerdì 17 luglio, ore 21.30, con Andrea Caimmi in “Canterò d’Orlando”, dall’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Adattamento, regia, scene e costumi di Paolo Larici. Lo spettacolo sarà replicato venerdì 24 luglio.
In scena ci sarà un Orlando profondamente umano, cavaliere e anche persona fragile, travolto dall’amore e dalla follia, ma capace di esprimere parole e passioni con grande forza interpretativa.
Martedì 28 luglio, ore 21.30, in programma il saggio EnriquezLab “Meno della metà”, laboratorio teatrale condotto da Andrea Caimmi, con elaborazione drammaturgica dei partecipanti sul tema del lavoro e delle sue implicazioni sociali.

Venerdì 7 agosto, ore 21.30, il Teatro di Calabria Aroldo Tieri porterà in scena “I Persiani” di Eschilo, con la regia di Aldo Conforto. La tragedia più antica giunta fino a noi, dedicata alla disfatta persiana di Salamina, sarà occasione per riflettere sulla guerra dalla prospettiva degli sconfitti, sulla dignità dell’avversario e sul limite tragico della hybris.
Giovedì 20 agosto, ore 21.30, Gabriele Vacis terrà la lectio magistralis “Meditazioni sulla guerra”, insieme ad alcuni attori della Compagnia PoEM.

Venerdì 21 agosto, ore 21.30, la stessa compagnia PoEM presenterà “Sette a Tebe”, drammaturgia e regia di Gabriele Vacis, tratto da I sette contro Tebe di Eschilo.
Sabato 29 agosto, ore 21.30, sarà la volta di Micol Pambieri in “Elettra” di Eschilo, con Elisabetta Arosio, Melania Fiore e Vinicio Argirò, per la regia e drammaturgia di Giuseppe Argirò.
Domenica 30 agosto, ore 21, il Festival si concluderà con la serata ufficiale del Premio Nazionale Franco Enriquez, presentata da Alvin Crescini. Saranno premiati artisti, spettacoli e personalità scelti nella stagione 2025-2026 dal comitato scientifico e dalla giuria presieduta dal direttore artistico Paolo Larici.
Dal 15 luglio al 30 agosto, negli spazi del Teatro Cortesi, sarà visitabile la mostra antologica di Elena Mannini “Vestire il teatro 3”, con documenti, manifesti, fotografie e bozzetti tratti dall’archivio della costumista scomparsa il 23 agosto 2024.
Nei giorni mercoledì 15 e giovedì 16 luglio, dalle ore 18 alle 20, il progetto “Il costume teatrale veste la pace” proporrà lezioni aperte sulla storia del costume teatrale e sul suo messaggio artistico.
Il Festival e Premio Nazionale Franco Enriquez confermano la propria vocazione: custodire la memoria di Franco Enriquez e rilanciare il teatro come luogo vivo della parola, della presenza e della coscienza. In questa 22a edizione, Sirolo diventa ancora una volta spazio d’incontro fra classico e contemporaneo, fra arte e cittadinanza, fra scena e responsabilità civile.
Info e prenotazioni: tel. 338 8448317 – 335 477618; Facebook Premio Nazionale Franco Enriquez.
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