Ulderico Lambertucci, il “Maratoneta di Dio”, si è spento ieri sera a Macerata, a un mese dal suo ottantesimo compleanno.
Lascia un patrimonio straordinario di fede, sport e umanità. A breve è prevista l’uscita del libro “Al passo dell’anima” che racconta la sua vita.
Ha affrontato steppe e deserti, ha unito continenti e santuari con la sola forza delle sue gambe e di una fede incrollabile.
Ulderico Lambertucci ha compiuto il suo ultimo passo e subito un vuoto immenso ha colpito quanti lo hanno conosciuto, seguito e raccontato.
Un arresto cardiaco improvviso ha fermato il cuore del “Maratoneta di Dio”, l’uomo che aveva saputo trasformare la fatica in preghiera e l’asfalto in un messaggio universale di pace.

Nato e cresciuto a Treia (MC), Ulderico ha vissuto per oltre 60 anni la fatica nobile del cantiere come muratore, scoprendo la corsa solo in età adulta, dopo i 50 anni. Da quel momento non si è più fermato, ridefinendo il concetto stesso di limite umano.
Le sue imprese sono entrate nella storia del podismo estremo e del pellegrinaggio moderno. In questi giorni stava progettando con padre Ferdinando Campana, dei Frati Minori, di percorrere un itinerario per gli 800 anni dalla morte di San Francesco che collegasse i Santuari delle Marche con quello di Assisi.
Impossibile non ricordare la leggendaria Roma-Pechino del 2006: 12 mila chilometri a piedi in 187 giorni, attraversando 11 nazioni sulle tracce di padre Matteo Ricci.
Straordinaria anche la traversata degli Stati Uniti nel 2012, partita dalla Porziuncola Nuova di San Francisco per concludersi a Ground Zero a New York, in memoria dell’attentato alle Torri Gemelle.
Nel 2008 il cammino in Terra Santa verso Gerusalemme, e poi le corse verso Santiago de Compostela, Czestochowa, Fátima, fino al suo ultimo, commovente pellegrinaggio da Loreto a Lourdes nel 2024, affrontato alla soglia degli 80 anni.
Passi instancabili che lo hanno portato a ricevere più volte la benedizione dei Papi, da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI, fino a Francesco.
Incontri straordinari in cui Ulderico ha portato in Vaticano la polvere della strada, il sudore del testimone e la vicinanza della sua gente, venendo riconosciuto a tutti gli effetti come un autentico ambasciatore di pace e di fede in movimento.
Proprio in questi mesi, Ulderico stava lavorando con entusiasmo insieme a Daniele Morini e Michele Marinangeli alla stesura del libro “Ulderico Lambertucci – Al passo dell’anima”, di prossima pubblicazione con le Edizioni San Paolo.
Un volume nato con il sogno di raccogliere la sua testimonianza e metterla a disposizione dei vivi, come un ponte per avvicinare i cuori. Ulderico non ha fatto in tempo a sfogliarlo, ma le sue pagine rimarranno per sempre il suo testamento spirituale più prezioso.
In questo momento di profondo dolore, gli autori e tutto il comitato promotore della pubblicazione (a cominciare da Comune di Treia e ColleMar-athon) si sono stretti in un caloroso e commosso abbraccio intorno alla moglie Delia, ai figli Leonardo e Lucilla, a tutti i familiari e ai tantissimi amici che Ulderico ha seminato lungo le strade del mondo.
Per chi volesse rivolgere un ultimo saluto a Ulderico Lambertucci, la camera ardente è aperta da oggi alle ore 15 presso il Centro funerario Città di Macerata (in via dei Velini 235).
La liturgia del commiato sarà celebrata lunedì 29 giugno, alle ore 16.30 al Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia.
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