Ultima tappa della Tirreno Adriatico 2026, la settima da Civitanova Marche a San Benedetto del Tronto, 142 km, con il tradizionale traguardo sul lungomare.
Tappa poco mossa nella prima parte e assolutamente piatta negli ultimi 80 km.
Partenza lungo l’Adriatico per entrare lungo la valle dell’Aso da Pedaso e salire a Montefiore d’Aso e dopo una breve discesa si raggiunge con l’ultima facile salita Ripatransone.
Lunga discesa fino a Grottammare prima di entrare nel circuito di circa 15 km da ripetere 5 volte.
Percorso del circuito prevalentemente su strade rettilinee, larghe e asfaltate.
Ieri Isaac Del Toro ha compiuto un passo decisivo per la conquista della Maglia Azzurra, si è imposto con autorevolezza nell’ostico arrivo in salita di Camerino.
Ha accumulato un vantaggio importante in classifica generale, ma è lo stesso corridore della UAE Team Emirates – XRG a spargere prudenza.
La vittoria in terra maceratese ha evidenziato la straordinaria lucidità del giovane messicano a gestire con freddezza gli attacchi di Ben Healy e di Giulio Pellizzari.
Il 22enne marchigiano è stato protagonista attesissimo sulle strade di casa e ha messo tutte le energie nella fase decisiva della corsa. Del Toro ha scelto un approccio attendista, controllando la situazione senza mai andare fuori giri e colpendo chirurgicamente in contropiede.
Sulla salita finale, molto impegnativa, ha visto l’attacco di Healy e poi quello di Pellizzari, ma non ha reagito subito, preferendo aspettare il tratto più duro, come ha spiegato Del Toro dimostrando, anche lui a soli 22 anni, molta maturità tattica.

Dopo l’arrivo è stato bello vedere l’abbraccio tra Del Toro e Pellizzari, avversari ma amici fin dalle categorie giovanili.
“Giulio è un amico – ha detto Isaac Del Toro –, ma io devo pensare a fare il mio lavoro. Capisco perfettamente la sua emozione, correre così vicino a casa è speciale. Ma il mio obiettivo è difendere la Maglia Azzurra”.
Del Toro ha sottolineato anche la strategia adottata dalla sua squadra, la UAE Team Emirates – XRG, esprimendo anche una sua filosofia: “Oggi non volevamo spremere troppo la squadra. Abbiamo scelto un approccio più soft. Io sono una persona calma, cerco sempre di correre senza ansia, e anche per questo non ho reagito immediatamente agli attacchi”.
Il trofeo della Tirreno Adriatico, il Tridente, andrà sicuramente in buone mani, Del Toro e Pellizzari sono ormai i preziosi rappresentanti di un ciclismo che guarda al futuro.
ORDINE D’ARRIVO SESTA TAPPA SAN SEVERINO MARCHE – CAMERINO
1 – DEL TORO Isaac UAE Team Emirates – XRG 60 50 4:46:50, 2 – JOHANNESSEN Tobias Halland Uno-X Mobility 0:03, 3 – JORGENSON Matteo Team Visma | Lease a Bike 0:03, 4 – PELLIZZARI Giulio Red Bull – BORA – Hansgrohe 0:09, 5 – CICCONE Giulio Lidl – Trek 0:11, 6 – BUITRAGO Santiago Bahrain – Victorious 0:11, 7 – HEALY Ben EF Education – EasyPost 0:21, 8 – SHEFFIELD Magnus INEOS Grenadiers 0:25, 9 – ROGLIČ Primož Red Bull – BORA – Hansgrohe 0:27, 10 – VENDRAME Andrea Team Jayco AlUla 2 1 0:32.
CLASSIFICA GENERALE
1 – DEL TORO Isaac UAD 24:57:20, 2 – PELLIZZARI Giulio RBH 0:42, 3 – JORGENSON Matteo TVL 0:43,4 – JOHANNESSEN Tobias Halland UXM 1:15, 5 ROGLIČ Primož RBH 1:21, 6 CICCONE Giulio LTK 1:26, 7 –BUITRAGO Santiago TBV 1:49, 8 – HEALY Ben EFE 1:55, 9 – SHEFFIELD Magnus IGD 2:02, 10 – PINARELLO Alessandro NSN 2:06.
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