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Terremoto, appello per conservare le opere d’arte al Castello di Brunforte

Terremoto, appello per conservare le opere d’arte al Castello di Brunforte
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Fra i vari e gravi problemi provocati dal terremoto è molto sentito quello della dispersione delle opere d’arte messe in salvo o evacuate da chiese, musei e altri edifici danneggiati o a rischio. Ogni comunità vede anche nel patrimonio culturale un segno di coesione e salvaguardia della propria storia, una base per il rilancio sociale, economico e turistico del territorio.

Il comitato di “Tutela del Castello di Brunforte” di Loro Piceno ha lanciato un appello per la tutela delle opere d’arte salvate dal terremoto.

“E’ a tutti nota la ricchezza di opere d’arte comprese nell’area dei Comuni terremotati che anche in queste ore si sta cercando di recuperare tra le macerie o da edifici che rischiano di crollare. Si tratta di un enorme patrimonio storico culturale che non deve essere perso, disperso in luoghi lontani con il pretesto che deve essere restaurato e posto in luoghi sicuri. Recentemente i restauratori della CNA di Macerata hanno messo in evidenza il rischio di massicci trasferimenti in altre provincie e contestualmente hanno invitato i sindaci, i vescovi di Macerata e Camerino ad aprire un dialogo per far rimanere questi beni nel nostro territorio. In proposito un documento, in cui sindaci ed assessori della cultura sostengono che spostare le opere altrove impoverisce il territorio, è già stato inviato al Mibact, alla Regione, alla Soprintendenza e all’Anci. 

Il rischio che il nostro patrimonio artistico, da sempre “difeso” dalle nostre comunità e apprezzato da un numero sempre crescente di turisti “curiosi di cercare “, e soddisfatti di “aver trovato”, possa essere trasferito potrebbe essere scongiurato in tempi brevi se sinergicamente le forze politiche ed economiche concentrassero l’attenzione nell’individuare in loco strutture idonee a tale scopo. Già alcuni sindaci, nonchè i parlamentari del territorio (l’on. Manzi in particolare) ed amministratori regionali (Sciapichetti e Pieroni in primis), oltre a Legambiente nazionale e regionale, hanno compreso che l’allontanamento di opere d’arte dal territorio costituirebbe un ulteriore impoverimento e, quindi, stanno proponendo progetti per l’apertura di musei temporanei per rilanciare i beni culturali ed il turismo; in pratica per “ripartire dalla cultura”.

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In tale contesto il comitato ‘Tutela Castello Brunforte di Loro Piceno’ intende porre l’attenzione dei soggetti interessati (soprattutto al tavolo regionale costituito dal competente Ministero, dalla Regione Marche, Anci e CEI Marche) sull’importanza del Castello Brunforte di Loro Piceno, quale struttura atta alla conservazione e mostra delle opere del territorio, sia di Loro Piceno, che della Diocesi (in cui purtroppo ci sono numerosissime chiese danneggiate) e dei territori limitrofi che non possono più essere tenute nel loro contesto originario. L’immobile consentirebbe di poter fruire di una superficie di oltre 1800 mq (esclusa la Chiesa e la sacrestia) disposti su più livelli. Quindi, non solo può essere una sede di esposizione temporanea dei beni culturali ma anche, grazie alle ampie dimensioni dei locali (fino ad oltre 200 mq), potrebbe diventare anche sede di una scuola di restauro. L’alto valore storico, culturale, religioso e sociale, che è unanimemente riconosciuto al Castello, recentemente anche con specifica disposizione di legge, verrebbe ulteriormente aumentato attraverso il riconoscimento ufficiale.

L’idoneità è supportata dal fatto che già nel 1920 l’immobile era presente negli elenchi dei Beni Monumentali della provincia. Inoltre nel corso dei secoli ha sempre avuto grande rilevanza. Infatti nel 1982 la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici delle Marche, in base all’art. 4 della L. 1089, lo dichiarava “di notevole interesse storico artistico “e pertanto sottoposto a tutela. Infine nel 2016 il Ministero per i Beni e le attività Culturali e del Turismo – Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale- dichiarava l’immobile “d’interesse culturale particolarmente importante a causa del suo riferimento con la storia politica, militare, dell’arte, e della cultura in genere, ovvero quale testimonianza dell’identità e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive o religiose”.

Tale dichiarazione costituisce, ai sensi della normativa sui Beni Culturali, il massimo riconoscimento della particolare importanza dell’immobile. Basti pensare che da una prima ricerca solo 6 monumenti nella Regione Marche sembra possano vantare tale importanza e, probabilmente, l’unico nella nostra provincia.

Infine va ricordato che l’immagine del Castello, riconosciuto da sempre quale simbolo del nostro paese, è stata premiata e definita dal progetto Lumaca “Piccoli incanti dei Monti Azzurri “. Tutto ciò per riaffermare che il Castello di Brunforte non solo rappresenta la nostra storia, e come tale deve essere tutelato nel contesto in cui è nato, ma può anche diventare il custode delle opere d’arte del territorio e quindi del nostro futuro, costituendo il motore della rinascita culturale ed economica del territorio”. 

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