Home Sport Rinviata Maceratese-Modena. Turchetta: “Abbiamo creato un bel gruppo”

Rinviata Maceratese-Modena. Turchetta: “Abbiamo creato un bel gruppo”

Rinviata Maceratese-Modena. Turchetta: “Abbiamo creato un bel gruppo”
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Come per Teramo-Pordenone, anche per Maceratese-Modena, che si sarebbe dovuta disputare domenica prossima all’Helvia Recina, la Lega ha disposto il rinvio della partita a data da destinarsi, “in relazione alle attuali condizioni climatiche (ora anche sismiche, ndr), in accordo con le società interessate.”

Il rinvio però permetterà di preparare bene una delle partite più sentite, il derby allo stadio del Conero contro l’Ancona, domenica 29 gennaio. Così la pensa anche il fantasista biancorosso Gianluca Turchetta.

“Certamente, non giocare domenica prossima ci imporrà un futuro impegno settimanale per il recupero del confronto con il Modena che graverà, a livello di energie spese, sul match successivo – analizza il numero 10 della Maceratese –. Però è pur vero che in settimana (causa maltempo, ndr) ci siamo allenati in impianti trovati all’occasione e non siamo sicuramente al top del training. Inoltre, per quanto mi riguarda, sono reduce da tre giorni di febbre e quindi per me giocare subito sarebbe stato un test difficoltoso. Preferisco affrontare le avversarie dopo una settimana tipo”.

Gianluca, qual è il tuo giocatore preferito e la squadra che più ti affascina?

“Mio padre, Franco, è nato a Roma e quindi simpatizzo per la Lazio. Il mio giocatore preferito attualmente è Bonaventura”.

Qualche giornalista in tribuna ti ha accostato al rossonero Dejan Savicevic per il modo in cui accarezzi la palla, con l’unica eccezione che lui era mancino puro e tu invece preferisci il destro, abbinamento azzeccato?

“È un bel complimento, ma alla mia età Savicevic aveva … vinto di più”, dice ridendo.

Gianluca Turchetta
Gianluca Turchetta

A livello tattico, preferisci agire da trequartista o piuttosto da ala come da qualche tempo mister Giunti ti impiega nel 4-3-3?

“Sono due ruoli diversi, nel senso che giocare più centralmente, dietro le punte, non permette agli avversari di avere sicuri punti di riferimento, agisci tra le linee e puoi inventare la giocata. Se parti ala (Turchetta dalla sinistra per poi accentrarsi e calciare in porta o andare sul fondo e dettare assist al bacio, ndr) il difensore ti inquadra meglio. Se tuttavia, come mi sta capitando da qualche tempo, stai bene e salti l’uomo, trovi il fondo e per la difesa sono dolori. Mi mancano solo 4 o 5 gol per essere pienamente soddisfatto delle mie prestazioni”.

Di recente l’azione appena descritta ti viene… spontanea.

“In effetti la forma fisica mi sorregge, come ad inizio stagione, per cui in una partita diversi inviti sotto porta li creo. A proposito, Allegretti mi deve una cena per il gol di San Benedetto”.

Saltando per ora il Modena, il primo impegno del 2017 sarebbe il derby esterno con l’Ancona, come lo vedi?

“Bene. In casa, non è un mistero, facciamo fatica ad imporci perché le squadre che affrontiamo si chiudono e per noi trovare spazi diventa difficile. In trasferta, invece, accade spesso che la partita la facciano i padroni di casa e noi in ripartenza possiamo far male. Diversi colpacci, ultimo in ordine di tempo quello del Riviera delle Palme, avvalorano la tesi. Ad Ancona non penso che i dorici, giocando il derby di fronte al proprio pubblico, ci facciano impostare la gara. Potremmo ripetere una delle nostre partite positive di rimessa”.

Qual è il tuo bilancio personale a Macerata, è una scelta che rifaresti?

“Bilancio positivo e scelta azzeccata. L’ambiente è sano e non ti senti pressato. Per un giovane calciatore, anche se io proprio giovanissimo non lo sono più, che voglia sfondare o rilanciarsi è la piazza ideale”.

L’obiettivo per la Maceratese nella seconda parte del torneo?

“Il girone B di Lega Pro è un girone livellato verso l’alto, con società che non stanno lesinando energie pur di presentare rose all’altezza, ma noi sappiamo il fatto nostro. Siamo partiti con il fardello della strepitosa stagione precedente che come termine di paragone non era leggero. Ma strada facendo abbiamo creato un bel gruppo guidato da un bravo allenatore. Non credo molto nelle campagne rafforzamento della finestra di gennaio. Se si torna sul mercato bisogna in ogni caso farlo per trovare il giocatore giusto, integro fisicamente e motivato. A livello di squadra, la Maceratese dovrà innanzi tutto guardarsi dietro per raggiungere la quota salvezza quanto prima. Su questo non ci piove. Poi, dalla soglia salvezza a quella play-off il divario potrebbe non essere incolmabile. Ma facciamo un passo alla volta, perché ogni partita è una battaglia”.

Ai tifosi cosa dici?

“Sono stati il pungolo giusto per farci vincere partite di cartello, il loro apporto è costantemente prezioso. Li ringrazio per esserci stati sempre vicini. Possono essere la molla che ci porterà in alto”.

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