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Macerata, Giornata del Trekking Urbano e Io non rischio

Macerata, Giornata del Trekking Urbano e Io non rischio
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A Macerata, sabato 14 ottobre, duplice appuntamento con la 14a Giornata nazionale del Trekking Urbano Tracce di moti urbani. Terremoti nella storia di Macerata e con la 7a edizione della Campagna di comunicazione Io non rischio. Buone pratiche di protezione civile che si svolge a livello nazionale in tutti i capoluoghi di provincia.

Terremoti, alluvioni e calamità naturali saranno quindi al centro della giornata che si propone di rendere consapevoli i cittadini dei rischi presenti sul proprio territorio esortandoli a prevenire e a conoscere i comportamenti adeguati da tenere in caso di calamità. Ci sarà inoltre l’occasione, con le camminate narrative del Trekking Urbano, di conoscere i luoghi di Macerata che in passato sono stati coinvolti a vario titolo dai forti terremoti che si sono succeduti.

L’iniziativa è promossa in collaborazione con i gruppi di Protezione civile Legambiente Macerata e Gruppo Protezione civile di Recanati, con gli studenti del Liceo scientifico Galileo Galilei e dell’Istituto Tecnico Commerciale Alberico Gentili, con l’associazione nazionale Guide turistiche e Guide turistiche Marche.

Prenderà il via alle 10, da piazza della Libertà, la prima delle quattro passeggiate previste nella Giornata del Trekking Urbano. L’itinerario si sviluppa in sette tappe alla scoperta dei luoghi maggiormente danneggiati dagli eventi sismici del passato.

Si inizia dalla Chiesa di San Filippo (edificio restaurato a seguito del terremoto del 1997) per proseguire verso la Biblioteca comunale Mozzi-Borgetti (dove è presente un archivio documentale di rilievo sismologico e cronachistico), il Palazzo del Mutilato (prima sede dell’Osservatorio Geofisico Sperimentale di Macerata), l’Università degli Studi di Macerata (dal 1864 sede dell’Istituto Commerciale con il preside Giuliani che fu corrispondente del sismologo Serpieri), la Cattedrale di San Giuliano e la Basilica della Misericordia (tradizionale luogo di preghiera e supplica per la protezione dai terremoti). Ultima tappa il Palazzo Buonaccorsi, esempio di intervento di ricostruzione post sisma 1997 e dove sono esposte le opere provenienti dai luoghi colpiti dal sisma 2016.

Le visite saranno ripetute alle ore 12, alle 14 e alle 16. Il tempo di percorrenza del percorso è di circa 90 minuti, la lunghezza di poco più di un chilometro. Bassa la difficoltà.

Contemporaneamente in piazza della Liberta si approfondiranno i temi dei rischi derivanti da eventi naturali. I volontari del Gruppo di protezione civile di Recanati incontreranno i cittadini per parlare del rischio alluvione, “un argomento che bisogna tener presente visto il ripetersi di eventi importanti anche nel nostro territorio”, come sottolinea la responsabile del gruppo Protezione civile di Recanati Raffaella Caraceni, “abbiamo ricostruito una linea del tempo che vorremmo completare e arricchire anche con le esperienze dirette dei cittadini che invitiamo a collaborare”.

Il Gruppo protezione civile di Legambiente Macerata informerà invece sul rischio sismico. “Faremo informazione generale sulle buone pratiche da seguire per mettersi in sicurezza” spiega Marco Ciarulli responsabile dei volontari “In più allestiremo una mostra fotografica con gli scatti di Luca Marcantonelli e Lucia Paciaroni, che illustrano il lavoro dei gruppi di Protezione civile, di Carabinieri e Vigili del Fuoco durante il recupero e la messa in sicurezza dei beni culturali danneggiati dal sisma di ottobre 2016”.

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