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Lube-Azimut Modena 3-2, ai biancorossi Gara 1 della semifinale

Lube-Azimut Modena 3-2, ai biancorossi Gara 1 della semifinale
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La Lube Civitanova si aggiudica la prima gara della semifinale playoff scudetto SuperLega, che si gioca al meglio delle cinque partite. Fattore campo determinante, con la spinta del pubblico, per il trionfo dei campioni d’Italia al tie break contro l’Azimut Modena, a conclusione di una vera e propria maratona di gioco durata ben due ore e mezzo.

La partita

Medei schiera Kovar in posto 4 con Juantorena, guadagnandosi la possibilità di utilizzare anche il serbo Stankovic al centro (con Cester). Il primo parziale è tutto di marca Lube, con muro e battuta a mettere letteralmente in ginocchio gli emiliani, anche quando sfoderano l’ultimo tentativo disperato di recupero. Lube avanti 4-3 in avvio di gara con 3 muri vincenti già nel tabellino, quindi 8-4 sul turno al servizio di Sokolov, che firma 2 ace, e massimo vantaggio sul 13-8, che arriva col quarto blocco vincente di squadra, messo a segno da Kovar. Nel mezzo un Juantorena superlativo, che chiuderà il set con 6 punti e l’80% di positività in attacco. Modena subisce molto in ricezione, ma riesce comunque a risalire grazie a Mazzone, autore del muro su Cester che vale il 13-16 e dell’ace del momentaneo 17-19, che fa da preludio al -1 certificato dal video check sull’attacco di Urnaut, clinico nel trovare da posto 4 le mani alte del muro di casa (20-19). Poi però, a risistemare le cose per i vice campioni del mondo ci pensa di nuovo Sokolov (8punti), e ancora dalla linea dei nove metri. Il bulgaro trova infatti altri due ace che sul 23-19 affondano definitivamente Modena, con il parziale che si chiuderà dopo l’ennesimo attacco vincente di Juantorena.

Ha tutt’altra trama il secondo parziale, in cui è l’Azimut a imboccare subito il binario giusto, grazie alla ritrovata vena in ricezione e quini sul cambio palla, ma anche ai tanti errori della Cucine Lube Civitanova, di colpo fallosissima in battuta e spuntata sulle schiacciate. Modena avanti 1-4 in avvio, poi 14-9 dopo un attacco out di Sokolov, e ancora 16-11 dopo un vincente di Nngapeth. Medei gioca la carta Sander (per Kovar), richiamando inevitabilmente in panca anche Stankovic, per ottemperare alla regola degli stranieri in campo. Ma anche con le nuove pedine nella metà campo biancorossa si continua a sbagliare troppo, e l’Azimut deve semplicemente limitarsi alla normale amministrazione per portare a casa il 25-21 finale, che arriva con un primo tempo del monumentale Mazzone, autore nel parziale di 5 punti, frutto di 2 muri e 3 attacchi vincenti su 3 (chiuderà la sfida con 14 punti, alla pari di Ngapeth, e l’80% sui primi tempi con 5 muri).

Restano in campo Sander e Candellaro nel terzo set, in cui la Cucine Lube torna a fare la voce grossa col servizio. Parte Juantorena dai nove metri, e la squadra di Medei si ritrova a condurre 5-0 (un ace per il fuoriclasse italo-cubano). Poi 7-1 dopo un attacco out di Urnaut, e 11-5 con un fallo a rete rilevato a Bruno Rezende. I campioni d’Italia tornano a schiacciare con percentuali altissime (68% di squadra), specie con i soliti Sokolov (5 punti, 83%) e Juantorena (6 punti, 75%), al cospetto di Modena che nonostante tenga in ricezione (50% di positive) fatica invece per mettere la palla a terra (33% in attacco). 

Finisce 25-16 un set praticamente a senso unico per i biancorossi, e se ne apre un altro che al contrario scorre dal primo all’ultimo pallone sul binario modenese. Specie dopo i due errori in attacco di Sokolov e Juantorena che spediscono l’Azimut sul 17-13 dopo essersi vista ridurre ad una sola lunghezza il vantaggio di 5 punti precedentemente accumulato (11-6). Sulla sponda Lube Juantorena è pure costretto ad abbandonare il campo per crampi al polpaccio (dentro Kovar). Chiude Ngapeth 25-21, rimandando il verdetto di Gara 1 al tie break.

Torna in campo Juantorena nel quinto set, seppur dolorante, stringerà i denti fino a quota 10, prima di lasciare nuovamente il campo a Kovar. Un tie break, in cui Civitanova trova la zampata vincente con un ace di Candellaro (12-11) e il successivo muro vincente del Mvp Sander (per l’americano 15 punti, 55% in attacco, 75% in ricezione, 3 muri) su Sabbi. Dopo che Modena aveva condotto per ben due volte con un break di vantaggio (2-4, con due ace di fila di Sabbi, e 8-10 dopo un muro sempre di Sabbi), e prima che Cester chiudesse la sfida sul 15-13 con il decimo blocco vincente di giornata della Lube.

Domenica 1 aprile alle 18 Gara 2 al PalaPanini di Modena.

Il tabellino

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 24, Candellaro 6, Sander 15, Marchisio n.e., Juantorena 18, Casadei n.e., Stankovic 7, Kovar 4, Grebennikov (L), Christenson 1, Cester 6, Milan n.e., Zhukouski. All. Medei.

AZIMUT MODENA: Bruno 1, Argenta, Van Garderen n.e., Tosi (L2), Rossini (L1), Ngapeth S. n.e., Sabbi 14, Ngapeth E. 16, Bossi n.e., Holt 10, Pinali n.e., Urnaut 7, Mazzone 14. All. Stoytchev.

ARBITRI: Puecher (PD) – La Micela (TN). 

PARZIALI: 25-22 (26’), 21-25 (29’), 25-16 (26’), 21-25 (29’), 15-13 (20’). 

NOTE: Spettatori 3361, incasso 39543 Euro. Lube: battute sbagliate 27, ace 8, muri vincenti 10, 63% in ricezione (38% perfette), 53% in attacco. Modena: battute sbagliate 17, ace 9, muri vincenti 11, 59% in ricezione (31% perfette), 45% in attacco.

I commenti

Giampaolo Medei: “Una partita molto tirata, mi aspettavo una semifinale così e Gara 1 lo ha subito dimostrato. Entrambe le squadra sono andata a corrente alternata, noi abbiamo trovato poco ritmo al servizio ma ho chiesto io di forzare, mi prendo la responsabilità dei tanti errori. Tecnicamente alcune cose non ci sono riuscite bene ma i ragazzi non hanno mai mollato, portando a casa una vittoria importante in un finale di partita di gran carattere deciso da difese e coperture. Juantorena? Da metà quarto set in poi non era al 100%, ho cercato di sfruttarlo al servizio, poi è entrato Kovar che ha fatto due difese straordinarie. Anche gli ingressi di Sander e Candellaro sono stati ottimi, sono felice perché in una serie così serve il contributo di tutti”.

Tsvetan Sokolov: “Oggi abbiamo fatto tanti errori in battuta e in attacco mentre Modena non ha regalato niente, rischiando sempre anche nel quinto set. Non abbiamo mai mollato, questo è fondamentale: non abbiamo abbassato la testa lasciando la partita nelle loro mani. Abbiamo preparato bene tatticamente la partita sfruttando al massimo le occasioni che ci siamo creati nel tie break: e ora aspettiamoci una Gara 2 ancora più difficile”.

Enrico Cester: “Una partita durissima, tutti i set combattuti e anche nel finale si è visto che la gara è stata decisa da due palloni. Questi sono i Play Off, il bello è anche qui. Nel primo set siamo partiti molto bene, poi sono arrivati tanti errori al servizio dove abbiamo regalato praticamente un parziale, se non va un fondamentale ne soffre tutta la squadra. L’ultimo muro? E’ arrivato insieme a Micah, in una gara difficile e complicata”.

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