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Ippodromo San Paolo, corse e omaggio al Capitano Mori

Ippodromo San Paolo, corse e omaggio al Capitano Mori
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Riunioni di corse pomeridiane al trotto all’Ippodromo San Paolo di Montegiorgio venerdì 6 e domenica 8 dicembre, con il premio dedicato al Capitano Ermanno Mori. Nel mese di dicembre saranno proposte otto giornate di corse con doppio appuntamento settimanale i venerdì e le domeniche.

Un’ottima occasione per uscire, passare qualche ora all’aria aperta e godersi lo spettacolo dei cavalli al trotto. E se fa freddo ci sono numerosi locali al chiuso con ampie vetrate, anche per bere un caffè o pranzare al ristorante dell’ippodromo.

Venerdì 6 dicembre si trotta in sette corse, quelle con il montepremi più ricco sono il Premio Pompa Assunta, per cavalli indigeni ed europei di 3 anni, distanza metri 1600, e il Premio Montegiorgio, per puledri indigeni di 2 anni, sulla distanza dei 1660 metri. Con il Premio Querciabella l’attenzione è tutta per i gentlemen, che porteranno in pista cavalli di 5 anni ed oltre sulla distanza dei 1660 metri.

Domenica 8 dicembre, omaggio al “padre” di Ebsero Mo, Atod Mo, Sec Mo e Tinak Mo: il Capitano Ermanno Mori, di Civitanova Marche, la città dove ha aperto il suo allevamento e ha allestito il suo Museo del Trotto.

Sempre sette corse in cartellone all’Ippodromo San Paolo. Una giornata con personaggi come Marziano Carletti, Renato Pennati, Luigi Porcelli, Italo Veroni, Ezio Trovatelli e il Capitano Mori. Il Premio Personaggi è una corsa categoria D/E/F con partenza a nastri, per cavalli per cavalli di 5 anni su un percorso di 1700 metri. La corsa con dotazione più ricca è il Premio Porcelli Luigi, per puledri. Il Premio Italo Veroni è rivolto a cavalli di 3 anni. Il Premio Ezio Trovatelli è una corsa per gentlemen che guideranno cavalli di 4 anni.

Ermanno Mori

Non si può non segnalare il Premio Capitano Mori, per cavalli di 4 anni. “Il capitano” perché in gioventù era stato ufficiale della Guardia di Finanza. Un vulcano di idee. A Milano aveva avuto una stimata galleria d’arte ma poi si era dedicato completamente al trotto nella sua Civitanova. Partendo da zero, aveva impiantato l’Allevamento San Marone ed era arrivato ad avere persino 300 cavalli. Come proprietario la gioia più grande la ebbe da Ebsero Mo, che in Germania vinse, sorprendendo tutti, uno dei Campionati Europei dell’UET. Come allevatore i suoi gioielli furono Atod Mo, Sec Mo e Tinak Mo, gli ultimi due vincitori del Derby in anni consecutivi. Amava sul serio i cavalli e non a caso aveva riportato Sec Mo nel suo allevamento per assicurargli una vecchiaia serena. Era celebre per le sue invettive, nelle riunioni ufficiali, a difesa del settore.

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