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Inserimenti lavorativi con il progetto “Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione”

Inserimenti lavorativi con il progetto “Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione”
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L’assessore regionale alla Formazione Loretta Bravi e il presidente nonché amministratore delegato di Italia Lavoro Paolo Reboani hanno presentato il progetto “Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione”. Le imprese marchigiane hanno tempo fino al prossimo 8 marzo per aderire a Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione, iniziativa realizzata da Italia Lavoro che prevede a livello nazionale l’attivazione di 934 tirocini semestrali destinati all’inserimento lavorativo di giovani dai 18 ai 35 anni non compiuti.

“La precedente esperienza di Botteghe di Mestiere – ha sottolineato la Bravi assessore regionale alla Formazione – ha permesso di testare un modello di intervento che da un lato ha fatto emergere la capacità formativa delle nostre imprese, grandi e piccole, e dall’altro ha avvicinato i giovani a mestieri all’apparenza poco appetibili e non considerati come possibile sbocco occupazionale. Un progetto importante di politiche attive che insieme a quello di alternanza scuola lavoro porta ad un cambio di mentalità offrendo opportunità di lavori ai giovani. I risultati ottenuti hanno portato a realizzare in questo territorio ben 10 Botteghe a fronte delle 5 inizialmente previste, coinvolgendo 60 imprese, nelle quali sono stati realizzati tirocini. Ben il 60% dei ragazzi avviati, a distanza di due anni dalla chiusura dell’intervento, sono inseriti stabilmente nelle aziende”.

“Anche le politiche del lavoro possono sostenere settorialmente il sistema produttivo italiano – ha sostenuto Paolo Reboani presidente e amministratore delegato di Italia Lavoro – Con una attenzione particolare ad alcuni settori del Made in Italy, in un momento assai importante per l’industria del nostro Paese, Italia Lavoro rinnova l’impegno con il sistema produttivo e con i giovani riproponendo un’azione sperimentale volta ad incoraggiare un’entrata più mirata dei giovani nelle aziende, con l’obiettivo di colmare quelle professionalità e quegli skills che mancano. Con una particolare attenzione al territorio, Italia Lavoro si proietta nella nuova dimensione delle politiche attive, quella di facilitare il contatto, il matching tra impresa e coloro che cercano lavoro”.

In questa prima fase la possibilità di aderire al bando riguarda solo le imprese per le quali è previsto un contributo di 250 euro mensili per le attività di tutoraggio a favore di ogni tirocinante. I progetti di Bottega proposti consentiranno di trasmettere ai giovani competenze specialistiche, stimolando il ricambio generazionale, la nascita di nuova imprenditoria e i processi di innovazione e di internazionalizzazione delle imprese. Le Botteghe potranno essere realizzate in 8 settori: abbigliamento-moda, agroalimentare-enogastronomia-ristorazione, artigianato artistico, grande distribuzione organizzata, legno-arredocasa, meccanico, navale e stampa.

Solo dopo aver costituito le Botteghe sarà possibile aprire le candidature ai giovani disoccupati e inoccupati under 35 aventi i requisiti previsti dall’avviso. I tirocinanti riceveranno una borsa mensile di 500 euro lordi erogata da Italia Lavoro, ma soprattutto avranno l’opportunità di specializzarsi nei principali comparti del made in Italy. Attraverso una reale esperienza sul campo, i giovani potranno acquisire una professionalità spendibile nel mercato del lavoro anche attraverso l’avvio di un’attività autonoma. E’ prevista l’attivazione di Botteghe non soltanto in una logica di settore (aziende che operano allo stesso stadio di un ciclo produttivo), ma anche di filiera (aziende integrate in senso verticale ai fini della realizzazione di un prodotto o di un servizio). Spazio pure per l’innovazione. Possono infatti partecipare le imprese dell’artigianato digitale che impiegano tecnologie avanzate per la fabbricazione di nuovi prodotti o per lo sviluppo di processi produttivi non convenzionali. Nella prima edizione di Botteghe di Mestiere, terminata a fine 2014, i risultati occupazionali registrati sul territorio marchigiano sono stati in proporzione i migliori a livello nazionale. Su 214 giovani che hanno concluso il tirocinio, 126 sono stati assunti con contratti di apprendistato, di lavoro a tempo determinato, di lavoro interinale o altre forme di inserimento. Il 58,9% dei tirocinanti è stato quindi confermato dalle aziende al termine del periodo di formazione on the job.

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