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Incendio al porto di Ancona, migliora la qualità dell’aria

Incendio al porto di Ancona, migliora la qualità dell’aria
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Il terribile incendio nella zona portuale di Ancona è stato domato dal grande impegno dei Vigili del fuoco, alle prese in serata solo con un piccolo focolaio circoscritto. Sono riusciti a contenere le fiamme ed evitare che si propagassero anche ad altri edifici ed impianti vicini.

La notizia confermata e più importante è che non ci sono vittime e feriti. Ma la preoccupazione maggiore che è corsa per tutta la giornata ha riguardato la grande nuvola di fumo che si è sprigionata stanotte durante il rogo.

Con il passare delle ore però si è riscontrato un netto miglioramento della qualità dell’aria rispetto alla mattinata, con probabilità di rischi per la popolazione molto bassa.

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La riunione del COC (Centro Operativo Comunale) nel tardo pomeriggio ha rilevato che al momento non ci sono evidenze di sostanze tossiche nell’aria. I materiali bruciati fino ad ora valutati non erano di tipo pericoloso. Inoltre, in quell’area non c’era amianto, perché rimosso da anni.

Però le ricerche di eventuali altre sostanze (diossina, acido cianidrico, metalli ecc) sono ancora in corso da parte dell’Arpam, infatti per alcune analisi sono necessari tempi tecnici di 48 ore circa.

Proprio in attesa delle analisi complete dei fumi è stato deciso in via esclusivamente prudenziale di chiudere anche domani scuole, università (tranne la sede di Torrette), asili nido, centri diurni semi residenziali che ospitano persone fragili, impianti sportivi all’aperto, parchi.

Comunque non sono stati segnalati accessi ai pronto soccorso di Torrette e del Salesi per sintomi legati all’inquinamento, nè ricoveri.

Per quanto riguarda l’incendio, i Vigili del fuoco stanno ancora lavorando per spegnere l’ultimo, debole focolaio che produce fumo.

Il Comune di Ancona, in accordo con Asur e Arpam, domattina procederà a una pulizia delle strade per eliminare il pulviscolo prodotto dall’incendio. Si consiglia ai cittadini di pulire con acqua balconi, terrazzi e davanzali dallo stesso pulviscolo. Meglio tenere le finestre chiuse ma ogni tanto favorire il ricambio di aria. Si sconsiglia invece, per precauzione, di praticare sport e corse all’aperto, come di consumare ortaggi e vegetali a foglia larga provenienti dal territorio comunale.

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La ministro Paola De Micheli

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha rimarcato che “fin dalle prime ore dell’incendio, tutte le strutture di soccorso si sono attivate secondo le proprie competenze, assicurando il pieno controllo della gestione dell’emergenza. Organizzazione di emergenza impeccabile. Tutti hanno espresso il meglio delle proprie competenze. Continueremo a seguire l’evoluzione della situazione a garanzia della salute dei cittadini”.

Ceriscioli nel pomeriggio ha accompagnato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, sul luogo dell’incendio che ha devastato un tratto dell’area portuale di Ancona.

“La visita del ministro è il segno di un’attenzione importante da parte dello Stato – ha detto Ceriscioli –, in un momento particolare per la città di Ancona e per le Marche, che coincide con la programmazione delle risorse che sta avvenendo a livello centrale. Quindi una presenza in un momento di necessità, ma con lo sguardo rivolto al futuro”.

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