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Gigli Opera Festival, la voce del grande tenore e la fisarmonica

Gigli Opera Festival, la voce del grande tenore e la fisarmonica
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Il Gigli Opera Festival lunedì 17 agosto alle ore 21 inaugura la sua XVII edizione nel suggestivo piazzale del Convento dei Frati Cappuccini di Recanati, luogo che negli ultimi anni è divenuto la casa del Festival e simbolo di una cultura che continua a vivere grazie alla solidarietà della comunità.

Il festival dedicato alla figura di Beniamino Gigli e alla valorizzazione dell’identità musicale del territorio marchigiano, nell’edizione 2026 propone una produzione originale dal titolo “La Voce”, con il sottotitolo “Gigli e la Fisarmonica: genio di una terra che ha conquistato il mondo”.

Gigli Opera Festival

Il titolo racchiude il cuore dello spettacolo: la voce di Beniamino Gigli, una delle più straordinarie della storia dell’opera, e la voce dell’ancia della fisarmonica, strumento nato proprio in questo territorio e divenuto ambasciatore della creatività marchigiana in ogni continente.

Due eccellenze apparentemente diverse, ma accomunate dalla capacità di parlare un linguaggio universale e di trasformare un piccolo territorio in un punto di riferimento mondiale per la musica e l’industria.

Lo spettacolo, con testi originali del M° Riccardo Serenelli, Direttore Artistico del Gigli Opera Festival e Presidente dell’Associazione Villa InCanto, segue proprio il consolidato format Villa InCanto, nel quale narrazione e musica si fondono in un racconto coinvolgente capace di avvicinare il pubblico alla grande tradizione operistica.

A dare voce al racconto sarà Luca Violini, che interpreterà Claudio, personaggio realmente esistito: operaio specializzato della storica fabbrica Paolo Soprani e cantante per passione, profondamente legato alla figura di Beniamino Gigli.

Attraverso ricordi, episodi e testimonianze, Claudio accompagnerà gli spettatori in un viaggio nella storia di due straordinari fenomeni che hanno cambiato il destino economico e culturale di queste terre: la voce di Gigli e la fisarmonica.

Due storie parallele che hanno contribuito alla nascita del distretto internazionale della fisarmonica e alla fama mondiale di Recanati e delle Marche, oggi riconosciute come importanti poli culturali, musicali e turistici.

Gigli Opera Festival

La narrazione sarà intervallata dagli interventi musicali del M° Roberto Lucanero, tra i più autorevoli interpreti dell’organetto della tradizione italiana, artista capace di coniugare il rigore della ricerca etnomusicologica con una straordinaria sensibilità esecutiva, e del M° Pietro Adragna, virtuoso della fisarmonica, vincitore dei più prestigiosi concorsi internazionali e considerato uno dei maggiori ambasciatori nel mondo dello strumento simbolo di Castelfidardo.

Le loro esecuzioni dialogheranno con le pagine del racconto, dando voce all’anima popolare e insieme universale della fisarmonica.

Ad arricchire la serata saranno inoltre le esecuzioni di due giovani artisti destinati a rappresentare il futuro del canto lirico italiano: il soprano Martina Saviano, impegnata in questi giorni al Rossini Opera Festival di Pesaro, e il giovanissimo tenore Marco Mancuso, accompagnati al pianoforte dallo stesso M° Riccardo Serenelli.

Gigli Opera Festival

Lo spettacolo sarà presentato da Francesca Cipolloni, mentre la direzione organizzativa è affidata a Chiarenza Gentili Mattioli.

Come da tradizione, il Festival conferirà il Premio Gigli Opera Festival, riconoscimento destinato a personalità che, con il loro lavoro, contribuiscono a promuovere l’eccellenza della musica e della cultura italiana.

La Commissione del Premio ha scelto per il 2026 il soprano marchigiano Marta Torbidoni.

Nelle precedenti edizioni sono stati premiati il Ministero della Cultura per il riconoscimento UNESCO dell’arte del canto lirico italiano, il Macerata Opera Festival in occasione del suo centenario, artisti quali Micaela CarosiPatrizia BiccirèRoberto De CandiaDario Di Vietri e Piero Giuliacci.

Originaria di Montemarciano, Marta Torbidoni rappresenta oggi una delle voci italiane più apprezzate della nuova generazione ed è ormai presenza stabile nei cartelloni di importanti teatri e produzioni.

Gigli Opera Festival
Marta Torbidoni, Il Trovatore, Sferisterio di Macerata

Al termine della serata saranno inoltre conferiti, per la prima volta, i Premi Giovani Talenti Emergenti al soprano Martina Saviano e al tenore Marco Mancuso, un nuovo riconoscimento istituito dal Gigli Opera Festival per sostenere e valorizzare le promesse della lirica italiana, creando un ideale ponte tra l’eredità di Beniamino Gigli e il futuro del melodramma.

L’ingresso alla manifestazione sarà a offerta libera. Quanto raccolto verrà destinato sia alla copertura delle spese organizzative del Festival sia al sostegno delle Missioni Estere dei Frati Cappuccini, unendo così la promozione della cultura a un concreto gesto di solidarietà.

In un periodo in cui la realizzazione di eventi culturali indipendenti incontra sempre maggiori difficoltà, il Gigli Opera Festival continua a vivere grazie alla fiducia e alla generosità di cittadini, imprese e volontari che credono nel valore dell’arte come patrimonio condiviso.

La XVII edizione non sarà soltanto un omaggio a Beniamino Gigli, ma anche una riflessione sul legame profondo tra musica, lavoro, innovazione e identità territoriale: una storia tutta marchigiana che, attraverso la voce del grande tenore e il suono della fisarmonica, continua ancora oggi a parlare al mondo.

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