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Carlo Iacomucci, in Argentina una sua opera copertina di un album

Carlo Iacomucci, in Argentina una sua opera copertina di un album
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Un’opera del Maestro marchigiano Carlo Iacomucci è stata utilizzata per la copertina dell’ultimo album realizzato da famosi musicisti argentini.

L’artista di origine urbinate, incisore conosciuto ed apprezzato anche a livello internazionale, ama dipingere sia su carta che su tela opere dalla forte carica poetica.

L’opera di Carlo Iacomucci si intitola “Sinfonia musicale per un volo”, scelta da “Mandanga Dance”, progetto di ricerca personale del batterista-cantante-compositore Juan Martín Perelló che coinvolge nelle sue produzioni altri prestigiosi musicisti.

Carlo Iacomucci
La copertina dell’album con “Sinfonia musicale per un volo” di Carlo Iacomucci (nella foto in alto al lavoro nel suo studio)

“Mandanga Dance” nello scorso mese di ottobre ha pubblicato “Crooner Fino”, un nuovo album eseguito con pianoforte e voce insieme al maestro Rodrigo Núñez.

Registrato dal vivo nel 2025, è già presente sulle maggiori piattaforme musicali e presenta un totale di 20 brani per la durata di un’ora e 2 minuti.

In esso il musicista polistrumentista Juan Martín Perelló reinterpreta il suo repertorio e ha inserito anche cover di grandi classici come Frank Sinatra, Elvis, Tom Jones, The Platters e altri.

Alla copertina e alla grafica dell’album ha collaborato il creativo Mike Barrenechea.

Carlo Iacomucci

Nel titolo dell’opera di Iacomucci vengono richiamate la sinfonia, la musica e il volo. La sinfonia rimanda ad un mondo armonico ed Altro che l’umanità è chiamata a costruire.

Il legame tra la musica e le arti visive è storico e profondo: è basato su connessioni emotive e sinestetiche che si arricchiscono a vicenda.

Il tema del volo è molto caro all’artista marchigiano. Il volo richiama alla memoria la speranza. Rappresenta l’aspirazione a superare i propri limiti. Apre ad un “Altrove”, ad un luogo di libertà. L’aquilone, è libero di volare ovunque. Di raggiungere luoghi dove lo spazio e il tempo non contano.

Carlo Iacomucci

Le sette gocce, simbolo insieme all’aquilone usato dal maestro urbinate, richiamano i colori della luce. Il sette rappresenta, per la religione cristiana e per quella ebraica, la completezza. Sette sono i giorni della settimana ma sette sono anche i sigilli richiamati nel libro dell’Apocalisse.

Il legame tra Iacomucci e il paese sudamericano parte da lontano. Il Maestro urbinate infatti ha partecipato, su invito, ad un progetto di valorizzazione “della chiesa degli Angeli”, un luogo di culto situato nel Nord dell’Argentina. Inoltre ha realizzato un dipinto per l’ambasciata dell’Honduras di Buenos Aires.

Ultimamente un’altra sua opera, “Sipario ventoso” è stata utilizzata dalla professoressa Marìa Cesira Menichelli di Quilmes come copertina del suo libro “La càlida armonìa de mi vida”.

Per conoscere ulteriormente l’artista www.carloiacomucci.it.

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