Sirolo, al Teatro Cortesi “Canterò d’Orlando” con Andrea Caimmi
Venerdì 24 luglio alle ore 21.30, il Teatro Comunale Cortesi di Sirolo ospiterà la replica di “Canterò d’Orlando”, spettacolo interpretato da Andrea Caimmi, con adattamento, regia, scene e costumi di Paolo Larici.
“Canterò d’Orlando” venerdì scorso ha inaugurato la XXII edizione del Festival e Premio Nazionale Franco Enriquez – Città di Sirolo, dedicata al tema Il teatro una via per la pace.
Orlando torna a perdere il senno, ma la sua follia continua a parlare al nostro tempo. A più di quattro secoli dalla pubblicazione del poema ariostesco, il cavaliere tradito dall’amore riappare sulla scena come figura inquieta e contemporanea, sospesa fra desiderio, smarrimento e crisi della ragione.

Il ritorno scenico dell’eroe ariostesco si inserisce in una lunga storia teatrale. Uno dei passaggi decisivi di questa vicenda risale al 4 luglio 1969, quando l’Orlando furioso, nella riduzione di Edoardo Sanguineti e con la regia di Luca Ronconi, debuttò nell’ex chiesa di San Nicolò, nell’ambito del XII Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Quell’allestimento si impose immediatamente come uno degli avvenimenti più significativi del teatro europeo del secondo Novecento, modificando radicalmente il rapporto fra testo, spazio, interprete e spettatore.
Di quella esperienza restano importanti testimonianze conservate nel Fondo Elena Mannini presso il Centro Studi per la drammaturgia Franco Enriquez di Sirolo e oggi valorizzate negli spazi del Teatro Comunale Cortesi.
Le fotografie di scena, il manifesto e il ritaglio giornalistico raccolti dalla costumista non costituiscono semplici documenti accessori, ma restituiscono la memoria concreta di una messinscena rivoluzionaria, nella quale il poema di Ariosto cessava di essere soltanto materia letteraria per divenire azione, movimento, compresenza di corpi e partecipazione del pubblico.
È all’interno di questa prospettiva storica che acquista particolare rilievo la nuova interpretazione proposta da “Canterò d’Orlando”.
Lo spettacolo affida a un solo attore il compito di attraversare personaggi, vicende e mutamenti emotivi del poema. Andrea Caimmi dà voce alla passione, alla perdita, alla follia, al dolore e alla gloria che accompagnano il destino del paladino, trasformando il racconto della sua crisi amorosa in una riflessione sulla fragilità dell’essere umano e sull’instabilità dei sentimenti.
La regia di Paolo Larici rinnova la vitalità del classico senza disperderne la forza poetica e simbolica. La scena diviene uno spazio essenziale e mutevole, costruito attraverso la parola, il gesto e la musicalità del verso.
Il poema cinquecentesco torna così a rivolgersi alla sensibilità contemporanea, mentre la visione laica, ironica e disincantata di Ariosto mette in luce contraddizioni, desideri e conflitti che appartengono tanto al mondo cavalleresco quanto al presente.
Negli spazi del Teatro Cortesi prende pertanto forma un ideale dialogo fra due differenti esperienze sceniche dell’Orlando furioso: da una parte la rivoluzione teatrale di Ronconi e Sanguineti; dall’altra la rilettura di Paolo Larici, affidata alla forza narrativa e interpretativa di Andrea Caimmi.
Due concezioni lontane nel tempo, ma accomunate dalla volontà di restituire al poema la sua energia spettacolare, la sua libertà immaginativa e la sua sorprendente attualità.
L’appuntamento, come l’intero festival, riafferma il valore della parola teatrale quale strumento di dialogo, confronto e responsabilità civile, capace di interrogare il presente attraverso la forza dei grandi testi della tradizione.
La replica di venerdì 24 luglio rappresenta quindi una nuova occasione per assistere a uno spettacolo nel quale narrazione e interpretazione si fondono in un viaggio teatrale intenso, capace di coniugare ironia e drammaticità, memoria letteraria e urgenza contemporanea.
Info e prenotazioni: tel. 338 8448317 – 335 477618; Facebook Premio Nazionale Franco Enriquez.
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