MOF 2026, lo scenografo Benito Leonori presenta Nabucco
Benito Leonori ha firmato per il MOF – Macerata Opera Festival 2026 le scene di Nabucco, opera di Giuseppe Verdi che inaugura la 62a stagione lirica dello Sferisterio.
Scenografo e artista visivo, Benito Leonori ha un legame particolare con lo Sferisterio. Non solo è treiese e si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Macerata, ma nella prestigiosa arena ha iniziato la sua carriera nel 1992, collaborando a quell’indimenticabile Traviata con il regista Henning Brockhaus e lo scenografo Josef Svoboda.
Collaborazione con i due artisti che continua negli anni successivi allo Sferisterio per Lucia di Lammermoor, Rigoletto e Attila, ma anche per altre produzioni in Italia e all’estero.
Una carriera poi cresciuta fino ai nostri giorni, con passione, intensità e moltissime esperienze.
Nel frattempo, dal 2005 è divenuto Direttore Tecnico della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi e dal 2011 è docente di Scenotecnica all’Accademia di Belle Arti di Macerata.
Alla presentazione nella Sala Cesanelli dello Sferisterio, Benito Leonori ha anticipato la sua idea scenografica per Nabucco, immaginando un allestimento evocativo.
Ha costruito un deserto che si trasforma continuamente, seguendo il linguaggio musicale attraverso la fusione di tecnologie contemporanee e meccanismi scenici tradizionali.
Anche i figuranti diventano parte integrante della scenografia, contribuendo direttamente ai movimenti dell’allestimento.
Nella video intervista inserita in questo articolo illustra il suo lavoro scenografico.
Le rappresentazioni di Nabucco al MOF sono in programma nelle serate 17 e 26 luglio, poi 1 e 9 agosto.

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