Il Comitato No Discarica costituito a Montefano ha raggiunto le 4 mila firme alla petizione contro la realizzazione della discarica provinciale nel territorio del proprio Comune.
Martedì 7 luglio si porteranno le firme alla sede della Regione Marche, sicuramente con l’accompagnamento di una folta rappresentanza di cittadini montefanesi e con loro non saranno pochi anche quelli di Filottrano e Osimo.
La protesta nasce dalla decisione dell’ATA (Assemblea Territoriale d’Ambito che gestisce il ciclo dei rifiuti), composta dai sindaci della Provincia di Macerata, che individua a Montefano i primi due siti su tre della nuova discarica, in zone limitrofe ai Comuni di Filottrano e Osimo.
Il fatto è che tale decisione capovolge un’altra graduatoria stilata dall’Università Politecnica delle Marche, che doveva essere alla base della scelta.

Montefano si è ribellata a una delibera che l’amministrazione comunale non ha esitato a tacciare di carattere politico, come si è poi evidenziato nella riunione ATA.
Una affollata manifestazione si è radunata sotto il palazzo della Provincia di Macerata, poi via alla raccolta firme e anche altre iniziative come “Una colazione in discarica prima della monnezza”, con tanto di visita guidata nei luoghi di Beldiletto e Fratte individuati per la discarica.
Oltre trecento persone hanno partecipato alla “colazione”, tra l’altro con buonissimi dolci, portando il sostegno alla protesta e suscitando l’interesse mediatico.

Sostegno portato nell’occasione, accanto alla sindaca di Montefano Angela Barbieri, anche dalla collega di Montecassiano Barbara Vecchi, dall’assessore di Osimo Antonio Spilli e dai consiglieri regionali Paolo Caporossi e Leonardo Catena, nonché da esponenti dell’opposizione di Filottrano.
I Comuni di Filottrano e Osimo hanno manifestato il loro dissenso anche con atti ufficiali in Consiglio comunale.
Da San Biagio di Filottrano, ad esempio, si vedono chiaramente entrambi i siti a distanza di circa un chilometro.
L’area è di indiscusso valore ambientale e soggetta ad alcuni problemi idrogeologici, nelle vicinanze ci sono abitazioni, strutture ricettive e aziende agricole di pregio, come la cantina biologica Degli Azzoni. La zona nel 1944 è stata al centro della battaglia di Filottrano, da non escludere quindi la presenza di pericolosi ordigni bellici.
Martedì il tenace comitato costituitosi a Montefano e l’amministrazione comunale saranno alla Regione Marche con tanto di pullman organizzati (partenza dal piazzale della Bocciofila ore 8.30), per consegnare la petizione e spiegare le ragioni del No alla discarica.
In Consiglio Regionale sulla vicenda è stata presentata un’interrogazione scritta, firmata dai consiglieri regionali Michele Caporossi e Massimo Seri.
L’oggetto è “Procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) per la localizzazione della discarica d’Ambito ATO 3 Macerata, illegittimità della Delibera ATA n. 7/2026, elusione della partecipazione pubblica e profili di danno erariale”.
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