Home Cultura Macerata Racconta, il venerdì da Gianni Alemanno a Vito Mancuso

Macerata Racconta, il venerdì da Gianni Alemanno a Vito Mancuso

Macerata Racconta, il venerdì da Gianni Alemanno a Vito Mancuso
10
0

Venerdì 3 luglio gli appuntamenti del festival letterario Macerata Racconta, in programma in città fino al 5 luglio, prevedono quattro incontri significativi con Gianni Alemanno, Giorgio Maria Cornelio, Gaja Cenciarelli e Vito Mancuso.

Alle 17.30, Auditorium della Biblioteca Mozzi Borgetti, Gianni Alemanno presenterà il libro “L’emergenza negata. La forza della speranza”, un’opera scritta dai detenuti del braccio G8 di Rebibbia che denuncia i pregiudizi sulle carceri e ne immagina la riforma. Sarà introdotto da Giancarlo Giulianelli (Garante regionale dei diritti della persona) e Lina Caraceni. L’evento è valido come formazione professionale per gli avvocati, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Macerata.

Macerata Racconta
Nelle foto, immagini di Macerata Racconta 2026

All’Auditorium San Rocco, ore 18, organizzato in collaborazione con il festival I fumi della fornace Congerie, seguirà “L’attrazione delle tenebre. Immaginazione, catastrofe, futuro” con Giorgio Maria Cornelio.

Giorgio Maria Cornelio, poeta, regista, saggista, considerato tra le voci più originali e visionarie della nuova generazione intellettuale italiana. Co-fondatore del progetto “Nave dei Folli” e curatore della rassegna “I fumi della fornace”, con la sua ricerca si muove al confine tra letteratura, antropologia e arti visive. La sua opera poetica, culminata in volumi come “La specie storta”, “Fossili di Rivolta” e “L’ufficio delle Tenebre” esplora il concetto di “margine” e “residuo”, cercando di restituire dignità e splendore a ciò che la storia ha scartato. Sarà un incontro tra poesia, potenza dell’immaginazione e nuovi futuri.

Alle 19, piazza Vittorio Veneto ospiterà “L’attrazione ribelle”, l’incontro con Gaja Cenciarelli, per la prima volta a Macerata Racconta, con il suo ultimo libro “Il rivoluzionario e la maestra”, presentato da Serena Dandini nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2026. Con lei sul palco Loredana Lipperini. L’incontro è valido come formazione per insegnanti ed educatori.

Gaja Cenciarelli, scrittrice, traduttrice e docente, ci porta nella sua vita e in quella di Adolfo Wasem, per testimoniare come la rivoluzione è sempre possibile, anche quando si chiama “cambiare casa”. Queste sono le storie di un rivoluzionario e di una maestra, che poi sono una storia sola. Che è pure la nostra.

Adolfo Wasem e Sonia Mosquera furono rapiti nel 1972, in Uruguay, durante la dittatura militare. Per dodici anni furono sottoposti a torture indicibili. Wasem e tutto il comitato direttivo dei Tupamaros – tra cui il “presidente povero” Pepe Mujica – vissero in isolamento in cunicoli sotterranei chiamati calabozos, nel silenzio più assoluto. In una casa alla periferia di Roma, quarant’anni dopo la morte di Wasem, una donna, alle prese col suo ennesimo trasloco, trova un libro. La storia di Wasem le insegna che ciascuno può fare la rivoluzione a modo suo, e che aver perso i soldi, la famiglia, la casa, gli amici, non significa dover rinunciare alla libertà. Tutte le famiglie felici si assomigliano e ognuna è infelice a modo suo, dice uno dei capolavori della letteratura, ed è di certo vero. Ma lo è altrettanto che tutte le storie del mondo, anche quando sembrano slegate l’una dall’altra, distanti nel tempo e nella geografia, nella condizione politica e sociale, viaggiano unite da un filo che si chiama libertà: cercare di stare in piedi per poter cadere e rialzarsi, andare a capo.

Macerata Racconta

In serata alle 21.15, sempre in piazza Vittorio Veneto, sarà la volta di Vito Mancuso, teologo e filosofo italiano tra i più influenti e discussi del nostro tempo che, sul palco insieme a Loredana Lipperini, presenterà la sua ultima fatica letteraria “Gesù e Cristo”.

Gesù nacque a Nazaret, Cristo a Betlemme. Gesù aveva un padre terrestre, Cristo era il Figlio Unigenito del Padre celeste. Gesù aveva quattro fratelli e un numero imprecisato di sorelle, Cristo era figlio unico. Gesù denunciava le ingiustizie, Cristo toglieva il peccato del mondo. Gesù morì gridando la sua disperazione, Cristo la sua vittoria. Se nessuno di noi ha incontrato Gesù, tutti noi abbiamo però incontrato Cristo. Chi fu dunque Gesù, e chi Cristo? E di chi parliamo quando ci riferiamo a Gesù-Cristo? Se già in precedenza Vito Mancuso aveva indagato il ruolo di Gesù come maestro di vita spirituale, accanto ad altri tre grandi maestri dell’umanità – Socrate, Buddha e Confucio –, ora in quest’opera capitale e innovativa raccoglie le ricerche e le riflessioni di una vita, dimostrando come la fede cristiana sia il frutto di una tradizione che, a partire da fatti documentati, si è a poco a poco arricchita di nuovi significati e di nuovi simboli. Mancuso non si limita tuttavia a districare la Storia (Gesù) dall’Idea (Cristo), ma arriva a riconoscere come, lungi dall’essere incompatibili tra loro, esse rappresentino due dimensioni costitutive di ognuno di noi. Se infatti la dottrina di cui il cristianesimo istituzionale è portavoce appare ormai insostenibile, è vero però che dell’unione di queste due dimensioni noi abbiamo bisogno, oggi più che mai: proprio nella loro distinzione e nella loro integrazione consiste il duplice scopo, storico e teologico, di questo libro.

A chiudere la serata di Macerata Racconta, ore 22.30, all’Orto dei Pensatori (in caso di maltempo agli Antichi forni) sarà “45 giri Live Cabaret”, una produzione Rovine Circolari Teatro, con Isabella Carloni, attrice, cantante, autrice e regista, Francesco Savoretti e Giovanni Seneca.

Si tratta di uno spettacolo ironico e scanzonato di teatro-canzone sugli anni del miracolo economico e di un’Italia così ottimista da apparire oggi surreale. Le imprese sulla luna, la televisione, i supermercati: i primi anni 60 promettevano al Paese un grande avvenire, sogni e speranze accompagnati da una nuova colonna sonora. Riattraverseremo quegli anni con gli occhi di allora, tra un’ingenua meraviglia e il buonsenso popolare di una casalinga non ancora disperata.

Quante domande le si affollano in testa, insieme ai sogni, le paure, i rischi e le speranze di un mondo che sarà sicuramente sempre migliore, mentre le canzoni raccontano di amori, libertà nuove e piccole nostalgie, subito spazzate via dal vento di una lambretta e dall’inarrestabile progresso. La musica degli anni ’60, rivisitata da una sensibilità contemporanea, incontra nello spettacolo l’ironia del teatro per raccontare, attraverso piccoli affreschi intrecciati a canzoni, un’Italia spavalda e avida di futuro, che in quegli anni si affaccia a profondi cambiamenti e a scelte decisive. Qualcosa sullo sfondo lascia forse intuire un’ombra dietro i sorrisi, appena un retrogusto, evocato dalle canzoni di Pasolini e dal suo sguardo lungimirante. Ma è solo un attimo, una nota in minore, mentre il tempo subito riprende il suo ritmo.

Macerata Racconta

Tra gli appuntamenti di venerdì 3 luglio anche, alle ore 17, negli Spazi IMC – Info Point di piazza della Libertà, l’inaugurazione della mostra L’eleganza nell’istante: ritratti di donna dagli Archivi Fotografici Balelli 1850-1950” che, curata dal Centro Studi Carlo Balelli, racconta un secolo di sguardi, costumi e sfumature dell’universo femminile, catturati attraverso l’obiettivo di una storica dinastia di fotografi che ha saputo immortalare l’anima profonda della comunità maceratese. La mostra sarà visitabile fino al 31 agosto, tutti i giorni, lunedì escluso, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19.

Sempre alle 17 alla Libreria Giunti al Punto – Macerata Centro in programma il laboratorio per bambini dai 3 ai 6 anni “Il pescatore di stelle” (consigliata la prenotazione maceratacentro@giunti.it).

Info e programma: www.macerataracconta.it e www.comune.macerata.it.

(10)

LEAVE YOUR COMMENT