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Cingoli “Borgo dei Borghi 2026” e inaugura la Ciclovia delle Marche

Cingoli “Borgo dei Borghi 2026” e inaugura la Ciclovia delle Marche
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Cingoli ha festeggiato la consegna del titolo di “Borgo dei Borghi 2026” e nell’occasione ha inaugurato la Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche.

La città che rappresenta la bellezza marchigiana, in una cerimonia ufficiale ha ricevuto nelle mani del sindaco Michele Vittori il passaggio di consegne del prestigioso titolo da parte di Salvatore Partenope, vicesindaco di Militello in Val di Catania detentore del titolo 2025.

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Salvatore Partenope, vicesindaco di Militello in Val di Catania, con il sindaco di Cingoli Michele Vittori

L’emozionante giornata, sabato scorso, ha unito identità, innovazione e visione, trasformando uno dei centri più iconici della regione in punto di partenza per una nuova narrazione del territorio.

Alla cerimonia hanno partecipato tante autorità, molti cittadini e visitatori, che hanno celebrato il prestigioso riconoscimento assegnato a Cingoli e la nuova infrastruttura strategica pensata per ridefinire l’esperienza turistica regionale.

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“Cingoli – ha detto il sindaco di Cingoli Michele Vittoriè orgogliosa di ospitare questi due importanti momenti. La celebrazione del titolo di Borgo dei Borghi 2026 e l’inaugurazione della ciclovia, progetto che ha visto il Comune di Cingoli nel ruolo di capofila, rappresentano un’occasione straordinaria per valorizzare il nostro territorio e le sue eccellenze. Due traguardi che testimoniano la capacità di fare rete e di promuovere uno sviluppo sostenibile dell’intera area”.

Cingoli ha conquistato il titolo di “Borgo dei Borghi 2026” grazie ai voti del grande pubblico della tredicesima edizione del prestigioso programma di Rai 3 “Il Borgo dei Borghi”, spin off della trasmissione “Kilimangiaro” in onda su Rai 3.

“Una puntata che è stata seguita da 1 milione e 200 mila telespettatori”, ha sottolineato Gianni Orazi produttore del programma.

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L’assessore regionale Francesco Baldelli e il sindaco Michele Vittori

La Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche si sviluppa lungo oltre 1.100 chilometri, articolati in cinque itinerari, uno per provincia.

“La Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia – ha dichiarato l’assessore alle Infrastrutture della Regione Marche Francesco Baldelli rappresenta una nuova e strategica infrastruttura che abbiamo realizzato per coniugare mobilità sostenibile, innovazione e valorizzazione diffusa del territorio. Un progetto che rafforza l’attrattività della regione e genera nuove opportunità di sviluppo per le comunità locali, mettendo in rete 33 borghi e collegando il mare agli Appennini attraverso itinerari di grande valore paesaggistico e culturale. In questo contesto si inserisce il riconoscimento ottenuto da Cingoli che rappresenta per le Marche un motivo di grande orgoglio e premia sia la bellezza di uno dei nostri borghi simbolo sia l’identità, la qualità e l’autenticità dell’intero territorio”.

Promossa dall’Associazione dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche e sostenuta dalla Regione Marche, la ciclovia rappresenta molto più di un tracciato.

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E’ un sistema integrato che unisce mobilità dolce, valorizzazione del patrimonio culturale ed enogastronomico e innovazione tecnologica dei 33 borghi marchigiani, che sono Arcevia, Cingoli, Corinaldo, Esanatoglia, Fiorenzuola di Focara, Frontino, Gradara, Grottammare, Macerata Feltria, Mercatello sul Metauro, Mondavio, Mondolfo, Monte Grimano Terme, Montecassiano, Montecosaro, Montefabbri, Montefiore dell’Aso, Montelupone, Monteprandone, Moresco, Morro d’Alba, Offagna, Offida, Petritoli, Pergola, Ripatransone, San Ginesio, Sarnano, Sassoferrato, Servigliano, Torre di Palme, Treia, Visso.

L’infrastruttura è pensata per orientare, connettere e rendere accessibile il territorio, grazie a una rete diffusa di totem informativi, colonnine di ricarica per e-bike e una piattaforma digitale consultabile senza installazioni.

“L’infrastruttura rappresenta un passaggio importante verso una nuova modalità di vivere e raccontare le Marche – spiega Lorena Varani presidente regionale dell’associazione Borghi più belli d’Italia –. Un ringraziamento particolare va alla Regione Marche, che ha creduto e sostenuto una visione capace di mettere a sistema borghi, paesaggi e comunità”.

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Inaugurato anche il nuovo allestimento della celebre opera di Lorenzo Lotto la Madonna del Rosario nella Sala degli Stemmi del Palazzo comunale, un capolavoro simbolo identitario della città, tra le opere più significative conservate nelle Marche.

Tra i presenti alla cerimonia anche Fiorello Primi, presidente dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia”, che ha evidenziato come le Marche rappresentino un modello virtuoso a livello nazionale, capace di fare da apripista su molteplici fronti grazie a un’attività dinamica, innovativa e costantemente proiettata alla valorizzazione del territorio.

“Questa giornata – ha concluso Andrea Agostini presidente della Fondazione Marche Cultura – interpreta perfettamente le nuove traiettorie del turismo contemporaneo. La ciclovia e il sistema di valorizzazione dei borghi diventano strumenti fondamentali per promuovere un turismo esperienziale, autentico e sostenibile, capace di raccontare le Marche attraverso le sue comunità, i suoi paesaggi e le sue eccellenze”.

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