Domenica 14 giugno alle ore 17.30, si terrà a Fermo la protesta “L’Albania non si vende!” con raduno in via Aldo Moro/piazza Giorgio Castriota (detto Skanderbeg, eroe dell’indipendenza albanese nel XV secolo).
La manifestazione è promossa dalla comunità albanese per proteggere la Laguna di Narta (Vjosë-Nartë, Albania), un ecosistema di riconosciuta importanza internazionale e fondamentale per oltre 200 specie di uccelli migratori.

Attualmente la zona è gravemente minacciata da massicci progetti di urbanizzazione turistica e infrastrutturale, compresi aeroporti e resort di lusso, che stanno danneggiando le dune e l’habitat naturale.
Diverse organizzazioni ambientaliste sono in prima linea per fermare la distruzione in corso e proteggere questo delicato ecosistema.
La protesta ha assunto il nome di “Rivoluzione dei Fenicotteri” e attraverso azioni e petizioni cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica albanese e internazionale, coinvolgendo istituzioni europee e richiamando convenzioni internazionali.

Per difendere l’integrità della laguna e il suo valore paesaggistico, il movimento di protesta chiede il blocco totale delle costruzioni, il ripristino delle tutele legali dell’area e la massima trasparenza istituzionale.
La protesta è particolarmente urgente perché nella laguna protetta di Narta è in corso la costruzione di un mega-resort di lusso nella laguna protetta di Narta (o Nartë).

In Albania, ambientalisti e cittadini chiedono lo stop immediato del progetto immobiliare, che fa capo a Jared Kushner, genero di Donald Trump, minacciando un ecosistema di valore inestimabile.
Si tratta del progetto “Penisola di Zvërnec”, che prevede la costruzione di hotel fino a 8 piani, porti turistici e 10.000 stanze su un’area di 437 ettari all’interno dell’oasi protetta di Pishë Poro-Nartë.
In Albania si registrano cortei di massa, petizioni con decine di migliaia di firme e manifestazioni “Save Narta” sulla spiaggia di Zvërnec per denunciare la devastazione ecologica, contestando al governo di Edi Rama la svendita del territorio nazionale.

Anche gli albanesi che vivono in Italia si sono mobilitati per sostenere questa causa ambientalista, attirando l’attenzione degli organi di informazione.
L’appuntamento di domenica prossima a Fermo fa parte a pieno titolo della protesta contro la distruzione e la speculazione che si sta perpetrando a pochi chilometri al di là del mare, con il rischio di altre operazioni simili possano ripetersi sulle coste adriatiche.
L’invito degli organizzatori, pertanto, è quello di partecipare e farsi sentire.
(Foto del titolo di David Swanson, World Beyond War, 7 giugno 2026)
(4)
