Glissando Vocal Ensemble nel film “I colori della Tempesta”
Glissando Vocal Ensemble ha contribuito con la sua partecipazione a realizzare il film “I colori della Tempesta”, uscito in questi giorni in molte sale cinematografiche italiane.
La nuova opera del regista Roberto Dordit ripercorre la straordinaria storia vera di Pasquale Rotondi e della sua missione segreta per salvare il patrimonio artistico italiano durante la Seconda Guerra Mondiale.
Glissando Vocal Ensemble, sei ottimi cantanti insieme da anni (maceratesi di Urbisaglia e dintorni), è un gruppo di vocalità a cappella che spazia dal jazz al pop e allo swing, senza accompagnamento strumentale.
E’ composto da Cristina Picozzi (soprano), Paola Chinellato (mezzo soprano), Giovanna Salvucci (contralto), Christian Crescimbeni (tenore), Gian Marco Gasparrini (baritono) e Massimiliano Fiorani (basso).
Tutti si sono sentiti molto onorati di far parte del film in cui interpretano, con una loro versione, il celebre brano Non me ne importa niente del Trio Lescano (arrangiamento di Fabio De Angelis). Presto il brano arriverà sulle piattaforme streaming.
In zona, da oggi “I colori della Tempesta” è visibile nei Multiplex Giometti di Ancona, Tolentino e Porto Sant’Elpidio.
Il film con Glissando Vocal Ensemble è di genere storico-drammatico (prodotto da Quality Film, Staragara e Rai Cinema), durata 84’, colonna sonora di Remo Anzovino (ed. Casa Ricordi), regia di Roberto Dordit (anche sceneggiatore insieme a Claudio Pallottini) che ha diretto il cast di cui fanno parte Simone Liberati, Antonio Di Matteo, Rebecca Liberati, Greta Montanari, Giorgia Montanari e Alessio Franceschetti.
La storia parte dal settembre 1939, quando le tensioni internazionali si fanno sempre più forti. È la vigilia dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Su consiglio dello storico dell’arte Giulio Carlo Argan, il ministro Giuseppe Bottai dà il via all’Operazione Salvataggio.
Il compito di individuare e preservare dalla distruzione della guerra alcune delle opere d’arte più significative viene assegnato al giovane Pasquale Rotondi, all’epoca soprintendente ai Beni culturali delle Marche.
Rotondi sceglie due destinazioni, la Rocca di Sassocorvaro e il palazzo dei principi Carpegna, entrambi nelle Marche.

Dopo l’8 settembre 1943, il Ministero non esiste più. Sarà trasferito al nord, sotto la Repubblica sociale, mentre Bottai sarà ricercato dai tedeschi per essere giustiziato.
Il famigerato Kunstschutz, un reparto comandato dalle SS, ha l’incarico di trafugare anche in Italia le opere richieste da Hitler e da Göring.
Pasquale Rotondi si ritrova solo, senza mezzi e senza autorità per difendere le opere dalle razzie tedesche.

Gli unici ad aiutarlo sono sua moglie Zea e l’autista Augusto, più qualche custode e alcuni carabinieri.
Questo il presidio a proteggere il più grande concentramento di opere d’arte mai accumulato in secoli di storia.
E’ solamente grazie al loro lavoro che sono arrivati, sino ai giorni nostri, capolavori come La Cena di Emmaus di Caravaggio e La Tempesta di Giorgione, dal quale prende il titolo il film.
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