Macerata, Antonio Tajani al congresso regionale di Forza Italia
A Macerata si è tenuto il congresso regionale di Forza Italia Marche, dove è intervenuto anche il segretario nazionale del partito, ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani.
Il congresso si è svolto nel cuore della città, nello storico cinema-teatro Italia, dove Tajani è stato accolto da un lungo e caloroso applauso di amministratori, militanti e cittadini arrivati da tutta la regione.
L’assise si è aperta sulle note dell’Inno di Mameli e dell’inno del partito. Ad aprire ufficialmente il congresso è stato il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama, Enrico Costa, che ha nominato vicepresidenti congressuali Jessica Marcozzi e Gianluca Pasqui, segretario provinciale del partito.
Gli esponenti azzurri si sono detti soddisfatti dei risultati raggiunti: Forza Italia arriva infatti al congresso regionale con numeri considerati positivi e incoraggianti. Durante la giornata è stato inoltre proiettato un video che ha ripercorso le tappe del partito negli ultimi sei anni, a partire dalla nomina del deputato Francesco Battistoni alla guida della segreteria regionale, percorso che ha portato Forza Italia a diventare la seconda forza della coalizione di centrodestra nelle Marche.
Tra i primi interventi quello del sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, candidato per il secondo mandato. «Forza Italia mi sostiene con una lista forte in un centrodestra unito. Vinceremo, anche al primo turno», ha dichiarato.
Successivamente ha preso la parola il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci, che ha ricordato il sostegno espresso dal partito nei difficili mesi successivi al terremoto del 2016. Gentilucci ha rievocato l’arrivo di Tajani a Pieve Torina: «Con il suo modo sommesso portò alla nostra comunità speranza e concretezza che, grazie a questa filiera governativa, sono diventate realtà. Oggi siamo il più grande cantiere d’Europa».
Il presidente della Provincia ha poi ringraziato i vertici del partito chiedendo supporto per le future sfide del territorio, a partire dall’individuazione di un sito idoneo per la nuova discarica.
Sul palco è quindi salito il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha ribadito la solidità del rapporto costruito negli anni con Forza Italia: «Cinque anni fa il Pd aveva scelto le Marche come “Ohio d’Italia” e in quella difficile campagna elettorale Forza Italia mi è stata vicina sia politicamente che personalmente. In questi anni ho trovato amici e un alleato sincero e leale».
Acquaroli ha poi aggiunto: «Abbiamo sempre messo l’interesse generale davanti a quello di parte. Vi aspetto da domani mattina nelle sfide amministrative: il buongoverno della Regione può dare una grande spinta anche ai territori».

Molto apprezzato anche l’intervento dell’onorevole Francesco Battistoni, che ha ricordato il legame storico tra Forza Italia e la città di Macerata: «Macerata non è stata scelta solo perché qui si vota, con la segretaria cittadina Barbara Antolini e l’assessore uscente Riccardo Sacchi impegnati in una campagna importante, ma perché qui venne Silvio Berlusconi. La prima riunione nelle Marche l’ho fatta proprio a Macerata e tutto è ripartito da qui».
Con un pizzico di commozione Battistoni ha poi ricordato il fondatore del partito: «Il 12 giugno 2023 resterà scolpito in tutti noi. Berlusconi ci ha insegnato il significato di libertà, dignità, riforme e politica al servizio degli altri. Un racconto che sembrava finito e che invece è continuato grazie alla leadership di Antonio Tajani».
Nel suo lungo intervento Battistoni ha affrontato temi locali e nazionali, esprimendo solidarietà ai lavoratori della Electrolux di Cerreto d’Esi, impegnati in queste ore nella difesa del proprio futuro occupazionale. Il deputato ha inoltre rivendicato il lavoro svolto per l’inclusione delle Marche nella Zona Economica Speciale, definita «una grande opportunità concreta per il tessuto sociale e produttivo della regione».

Il momento più atteso del pomeriggio è stato infine il discorso di Antonio Tajani. Il leader azzurro ha ribadito il ruolo centrale di Forza Italia all’interno della coalizione di centrodestra: «Una grande forza politica che, dopo aver perso il suo leader, ha il dovere di continuare il progetto politico che lui aveva lanciato. Dobbiamo aggregare cittadini attorno ai nostri valori».
Tajani ha definito i congressi regionali «la massima espressione della democrazia» e non «la vittoria del partito delle tessere». Ha poi parlato delle Marche come di «un territorio fantastico che merita di più», soffermandosi anche sulle potenzialità culturali, religiose, storiche e paesaggistiche della regione.
Nel corso del suo intervento il ministro ha toccato anche i temi dello sport e della sanità: «Lo sport non deve essere soltanto quello dei campioni, come Elisabetta Cocciaretto, di cui la madre fa parte del nostro partito. Deve diventare un fenomeno sociale. Sport, sanità e alimentazione significano qualità della vita e permettono di invecchiare meglio».
Tajani ha inoltre ribadito che Forza Italia rappresenta storicamente il centrodestra ed è alternativa alla sinistra, sottolineando come le differenze interne alla coalizione costituiscano una ricchezza: «Abbiamo sensibilità diverse ma condividiamo grandi obiettivi comuni. Essere diversi non significa essere traditori».
L’intervento si è concluso con due temi storici del partito: il netto no alla patrimoniale e la difesa del ceto medio.
Si è poi proseguito con gli interventi del sindaco di Ancona Daniele Silvetti e della segretaria provinciale di Pesaro Urbino Elisabetta Foschi.
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