A Macerata le celebrazioni della Settimana Santa prevedono per oggi, Venerdì Santo, l’Azione Liturgica “In Passione Domini” presieduta dal vescovo mons. Nazzareno Marconi alle ore 17 in Cattedrale, poi alle ore 21 la “Processione del Cristo Morto”.
Durante il Giovedì Santo si sono tenute la Messa Crismale e la Messa “In Coena Domini” con la lavanda dei piedi.

La tradizionale, suggestiva e molto sentita Processione del Venerdì Santo è radicatissima in città.
La partenza avverrà da piazza della Libertà e percorrerà corso Matteotti, via Tommaso Lauri, corso Garibaldi, corso Cavour, piazza della Vittoria, poi tragitto inverso per deviare nella parte finale in via Crescimbeni, piazza Vittorio Veneto, corso della Repubblica fino a tornare in piazza della Libertà.
Alla Processione prenderanno parte sacerdoti, confraternite, autorità civili e militari e come sempre molti cittadini.
La giornata di ieri, Giovedì Santo, ha visto il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi presiedere in mattinata la Messa Crismale, in cui ha benedetto l’olio di Capaci ricevuto in donazione dalla Polizia di Stato.
Ad effettuare la consegna nella Cattedrale di San Giovanni sono stati gli agenti della Polizia di Stato guidati dal commissario Matteo Falsetti.
L’olio è ricavato dalla piantagione di ulivi coltivata nei pressi del luogo della strage in cui, il 23 maggio 1992, persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie il magistrato Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro.
L’iniziativa è promossa dall’associazione “Quarto Savona Quindici”, che deve il suo nome alla sigla radio della Fiat Croma blindata della Questura di Palermo sulla quale viaggiavano le vittime dell’attentato mafioso.

Ogni anno, per volontà dei familiari dell’agente Montinaro, le boccette ricavate dal Giardino della Memoria di Capaci vengono messe a disposizione della Polizia di Stato affinché possano essere donate alle Diocesi Italiane per la Settimana Santa e i tutti i riti liturgici.
Il vescovo Marconi ha ringraziato la Polizia di Stato per il prezioso dono, rivolgendo a tutte le Forze dell’Ordine e, in particolare al Questore di Macerata Luigi Mangino, oltre che al personale e a quanti saranno in servizio durante queste festività, il più sincero augurio di buona Pasqua.
Nel pomeriggio in Cattedrale è seguita la Santa Messa “In Coena Domini” con il rito della lavanda dei piedi.
Il vescovo mons. Nazzareno Marconi, nel presiedere la cerimonia, ha sottolineato il valore di questo rituale:
“Questa sera entriamo nel cuore del mistero della nostra fede. La liturgia ci fa sostare in un momento carico di significato: la cena pasquale di Gesù, il suo ultimo gesto prima della croce. Non è semplicemente un addio, ma una chiave di lettura, Gesù interpreta la sua morte, la illumina, la trasforma in rivelazione d’amore… La lavanda dei piedi non è una scena da contemplare una volta all’anno. È uno stile di vita. È la forma concreta che prende l’amore cristiano. È la traduzione quotidiana della croce. Gesù, celebrando la Pasqua, ci consegna un modo nuovo di vivere, un’esistenza che si spezza e si dona come il pane, che si versa come il vino, che si china come un servo. Questa è la via della vera liberazione. Chiediamo allora questa grazia: di lasciarci salvare da questo amore e di diventare, a nostra volta, segni di questo amore nel mondo. Perché solo così il male viene davvero vinto, e la vita nuova di Dio può fiorire in mezzo a noi”.
Le celebrazioni proseguiranno in Cattedrale sabato con la Veglia Pasquale (ore 21.30) e con la Santa Messa della Domenica di Pasqua (ore 10.30).
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