“Iran, le ali della libertà” è il titolo di un incontro che si è tenuto a Macerata, con l’intento di approfondire e riflettere sulla drammatica situazione in Iran, analizzandone il profilo politico, giuridico, economico e umano.
Per questo sono intervenuti come relatori il professor Alberto Febbrajo sociologo e giurista già rettore dell’Università di Macerata, Alberto Pettinari docente di economia aziendale e Mojtaba Sadeghi esperto di cultura iraniana.

Ha portato i saluti del Comune di Macerata la vicesindaco Francesca D’Alessandro, ribadendo la vicinanza delle istituzioni locali alla popolazione iraniana e la necessità di mantenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo, sostenendo con forza i valori della libertà e dei diritti fondamentali.
L’incontro è stato aperto dalla consigliera comunale del gruppo misto Sabrina De Padova che ha promosso l’evento (come altri di “Donna, Vita, Libertà”), con il supporto dell’associazione Jungle e il patrocinio del Comune di Macerata.

De Padova ha sottolineato l’importanza di non restare indifferenti di fronte alle gravi violazioni dei diritti umani che continuano a colpire il popolo iraniano.
Nel suo intervento ha ricordato il percorso di iniziative sul tema iraniano, a partire dal primo appuntamento per “Donna, Vita, Libertà” nato quando presiedeva del Consiglio delle Donne.
Fu organizzato dopo la morte di Mahsa Amini, divenuta un simbolo contro la repressione violenta, in particolare di giovani e donne.
L’impegno è poi proseguito con ulteriori iniziative sulla storia e la politica iraniana, seguendone la loro evoluzione.
Tra queste, da ricordare la presentazione del film “Leggere Lolita a Teheran”, alla presenza della produttrice Marisa Stocchi, che ha offerto uno sguardo più intimo e umano sulla resistenza culturale e sulla forza della parola come strumento di libertà.
Durante l’incontro, molti gli interrogativi sul futuro dell’Iran e sulla possibilità di un riscatto, in una situazione in cui le informazioni che arrivano sono spesso frammentarie, internet viene oscurato, la repressione violenta provoca molte vittime e arresti di massa. Inoltre, il Paese è sempre più isolato sul piano internazionale, tra sanzioni e tensioni geopolitiche.
Il professor Alberto Febbrajo ha analizzato la rivolta iraniana da una prospettiva sociologica, mettendola a confronto con altri contesti storici di mobilitazione e repressione.
Il professor Alberto Pettinari ha approfondito la complessità della situazione storica ed economica del Medio Oriente, il ruolo dell’Occidente e gli scenari che potrebbero aprirsi in caso di un intervento militare esterno.
Mojtaba Sadeghi, cittadino iraniano, ha raccontato ciò che sta accadendo nel suo Paese, le paure e le speranze di un popolo che cerca di lottare per la propria libertà.
L’incontro prima di concludersi ha visto anche un confronto acceso fra alcuni cittadini iraniani presenti in sala e che hanno vissuto esperienze diverse, rendendo il dibattito più animato ma più profondo.
Alla fine emerge un forte auspicio che in Iran non prevalgano interessi economici e giochi di potere sul rispetto dei diritti umani e sulla fine delle violenze.
“Iran, le ali della libertà” è stato non solo occasione di analisi, ma anche un atto di vicinanza concreta a un popolo che rivendica la sua libertà e il suo futuro.
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