A se stesso, presentato ad Ancona il film girato nelle Marche
Presentato ad Ancona, in anteprima al cinema Goldoni, A se stesso, film di esordio della regista, sceneggiatrice e autrice Ekaterina Khudenkikh, girato nelle Marche nei Comuni di Senigallia, Fabriano, Gradara e Fermo.
Interpreti principali Natasha Stefanenko, il celebre attore internazionale Francois-Eric Gendron ed Enrico Oetiker.
Il film è prodotto da Angelo Antonucci per Elite Group International, con il contributo di Regione Marche PR-FESR 2021/27 Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.
La colonna sonora, carica di atmosfere evocative e suggestioni, è stata composta dalla storica band marchigiana Agorà e fa parte del nuovo album in uscita per celebrare i 50 anni di carriera del celebre gruppo rock-progressive.

La serata di presentazione si è aperta con un talk, moderato dal Presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission Andrea Agostini, a cui hanno partecipato Natasha Stefanenko, la regista Ekaterina Khudenkikh, il produttore Angelo Antonucci e gli attori marchigiani presenti nel cast: Isabella Carloni, Aldo Emanuele Castellani, Luca Vagnoni, Rebecca Liberati, Monia Silvestri, Serena Severini, Rossano Bartolucci e la band Agorà.
Sono intervenuti anche i rappresentanti istituzionali delle città coinvolte nelle riprese: Massimo Olivetti sindaco di Senigallia, Filippo Gasperi sindaco di Gradara, Gabriele Comodi vicesindaco di Fabriano, Giulio Cesare Pascali Presidente del Consiglio Comunale di Fermo e l’Europarlamentare Carlo Ciccioli che ha sottolineato l’importanza per la Regione Marche di continuare ad investire nel cinema per promuovere il territorio e creare opportunità di lavoro sempre più qualificato nel settore.

“Girare nelle mie Marche, che amo profondamente – ha detto Natasha Stefanenko –, è stata un’esperienza meravigliosa, è il secondo film che faccio nella regione. Abbiamo lavorato in luoghi bellissimi come le suggestive cisterne romane e la biblioteca di Fermo con il suo antico mappamondo. Grazie al lavoro delle produzioni cinematografiche, sono certa che le Marche conquisteranno sempre più attenzione e ammirazione nel mondo”.
A se stesso è un film che esplora come la percezione della morte modifichi radicalmente il nostro modo di guardare alla vita. Non una storia sulla malattia, ma sullo smarrimento: un uomo convinto di avere i giorni contati si ritrova costretto a fare pace con il passato, con gli altri e soprattutto con sé stesso.
“Il film è un viaggio umano più che narrativo – ha spiegato la regista Ekaterina Khudenkikh –. Mi interessa raccontare la fragilità senza sentimentalismi, l’umorismo che nasce nelle crepe della vita, la poesia che si nasconde negli incontri casuali. Voglio mostrare come la consapevolezza (o l’illusione) della fine diventi un’occasione per guardare con occhi nuovi ciò che abbiamo sempre dato per scontato”.

A se stesso è una poesia di Giacomo Leopardi scritta a Firenze nel 1833, “il film si ispira ad una poesia di Leopardi poco studiata a scuola – ha raccontato il produttore Angelo Antonucci –. Abbiamo creato una storia che unisce la figura di Leopardi e la sua profondità poetica al mondo moderno, affrontando temi universali di introspezione e ricerca di significato. Le Marche si sono rivelate perfette per ambientare il nostro progetto. Un grande ringraziamento va alla Marche Film Commission che ha creduto fin dall’inizio a questo progetto e da cui abbiamo avuto una grande supporto”.
A se stesso si è già aggiudicato tre award: il Los Angeles Independent Woman Film Awards 2025, il DMOFF Film Festival Awards 2025 e ha vinto la sezione lungometraggi al 79° Festival Internazionale del Cinema di Salerno, al quale si aggiunge il Premio alla Carriera assegnato al celebre attore internazionale Francois-Eric Gendron.
“Questo film porta sul grande schermo alcuni dei luoghi iconici delle Marche – ha dichiarato Andrea Agostini Presidente della Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission – e rappresenta un esempio di come il nostro territorio sappia raccontare storie autentiche e fare cultura. La produzione ha girato nelle varie provincie per un mese intero, generando indotto economico e dando lavoro concreto a tante persone nelle Marche: ben 18 tra le maestranze del film, 11 attori e circa 100 comparse locali. È una storia che mette in luce la sottile linea tra reale e immaginato e ci invita a riflettere, con sincerità, sulle domande essenziali della vita”.
Enrico Oetiker interpreta Paolo, un regista quarantenne che ha raggiunto il successo con film innovativi, ma ora lavora solo a commedie commerciali, scopre di avere solo due mesi di vita a causa di una malattia e torna a Senigallia per girare uno spot.
Durante il soggiorno, riflette sulla sua vita e il suo passato, incontrando persone significative come Maria (Natasha Stefanenko), un barbone, personaggi come Don Lucio, un prete in crisi, e Leopardi, che appare come una figura immaginaria e il suo primo amore, Francesca una donna intelligente e affascinante.
Attraverso questi eventi, Paolo esplora temi profondi come la mortalità, il rimpianto e il valore della vita.
Inizia a rivalutare le sue priorità e a cercare una riconciliazione con il fratello Piero e con sé stesso. La sua malattia diventa una lente attraverso cui vede la sua vita in modo più chiaro, permettendogli di riscoprire l’importanza delle relazioni umane e delle passioni.
Dopo il debutto nelle sale cinematografiche, il film sarà disponibile su Prime Video e a seguire sarà possibile vederlo anche su altre piattaforme internazionali.
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