Macerata ritrova uno dei suoi luoghi simbolo e lo vede tornare a vivere con una funzione nuova e profondamente legata alla comunità.
Sono stati inaugurati i primi spazi recuperati dell’ex sede della Banca d’Italia, nel complesso che comprende Palazzo dei Diamanti, Palazzo Silvestri e Palazzo Lazzarini, acquisito dall’Università di Macerata e destinato a diventare uno dei poli strategici dell’Ateneo nel centro storico.
A riaprire le porte per primo è Palazzo Silvestri, in corso Matteotti, che ospita la nuova Segreteria studenti centrale: un ambiente pensato come punto di accesso ai servizi, ma anche come luogo simbolico di accoglienza e relazione tra l’Università e i suoi studenti.
«Una soglia e una promessa», l’ha definita il rettore John McCourt al momento del taglio del nastro, sottolineando come questo spazio accompagnerà le studentesse e gli studenti lungo tutto il loro percorso universitario, dall’arrivo a Macerata fino alla laurea.
Sono intervenuti anche il sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, che ha evidenziato il valore di questo recupero per il centro storico e per la città, poi il vescovo Nazareno Marconi, che ha portato la sua benedizione ai nuovi spazi, e il direttore della filiale di Ancona della Banca d’Italia Maurizio Cannistraro.
L’intervento rientra nel primo stralcio funzionale dei lavori di recupero dell’intero complesso, per un valore complessivo di circa un milione di euro.
Al piano seminterrato saranno realizzati un ampio archivio documentale e un nuovo data center, mentre al piano terra di Palazzo Silvestri trovano posto gli uffici della segreteria studenti.
Gli ambienti, un tempo destinati agli sportelli della Banca d’Italia, sono stati oggetto di un accurato restauro che ha preservato e valorizzato gli elementi architettonici di pregio, a partire dallo storico bancone in marmo, oggi trasformato in un front office di Ateneo pensato come interfaccia diretto e riconoscibile per la comunità studentesca.
«Può sembrare una scelta amministrativa – ha spiegato McCourt – ma in realtà è una scelta molto concreta e molto umana: significa investire sulla qualità della vita quotidiana di chi studia, sul tempo delle persone e sulla loro fiducia».
Il progetto complessivo prevede una destinazione differenziata dei tre edifici.
Palazzo dei Diamanti è in corso di trasformazione nella nuova sede della Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”, con lavori che si concluderanno nel settembre 2026.
I Palazzi Silvestri e Lazzarini ospiteranno progressivamente uffici amministrativi dell’Università, attraverso ulteriori stralci funzionali già programmati.
Come ha ricordato il rettore, quello di oggi è solo l’inizio di un percorso più ampio di rigenerazione urbana e istituzionale.
«Restituiamo alla città un pezzo della sua storia e lo riconsegniamo con una funzione coerente: servire la comunità universitaria, generare fiducia, costruire futuro».
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