Il Comune di Macerata è stato protagonista a “tourismA 2026”, il Salone del Turismo Archeologico tenutosi a Firenze (27 febbraio – 1° marzo), portando al centro dell’attenzione internazionale il progetto ARCHAEODIGIT, che coinvolge soggetti italiani e croati.
Nello stand dedicato, il pubblico ha potuto vivere un’esperienza immersiva nelle quattro aree archeologiche del progetto: Helvia Ricina (Macerata), il Parco di Sepino (Campobasso) e i siti croati di Kastela e Omišalj.
Grazie all’utilizzo di visori 3D, messi a disposizione dal partner tecnologico ETT, i visitatori hanno potuto esplorare il passato con strumenti all’avanguardia, riscoprendo siti di straordinario valore storico e paesaggistico.
Sul ruolo strategico della promozione del nostro sito archeologico, l’assessore alla Cultura di Macerata Katiuscia Cassetta afferma: “La partecipazione a tourismA rappresenta un tassello fondamentale per la nostra strategia di valorizzazione di Helvia Ricina. Grazie al progetto ARCHAEODIGIT, non stiamo solo conservando un sito, ma lo stiamo trasformando in una destinazione turistica dinamica e accessibile. La tecnologia ci permette di superare i limiti temporali e fisici, offrendo al visitatore contemporaneo un’esperienza di conoscenza profonda ed emozionante. Puntare sulla digitalizzazione significa rendere il nostro patrimonio un motore di sviluppo sostenibile, capace di dialogare con i circuiti turistici nazionali e internazionali, valorizzando l’identità profonda di Macerata nel contesto del bacino Adriatico”.

In occasione della fiera, l’assessore alla Cultura ha sottolineato come queste giornate siano state un prezioso confronto con importanti realtà del settore, permettendo di presentare un lavoro tutto incentrato sulla digitalizzazione immersiva.
Questa tecnologia non viene intesa solo come mezzo di conservazione, ma come un potente strumento narrativo capace di far “vedere l’invisibile” ai visitatori, ricostruendo virtualmente gli spazi del teatro romano che rappresenta il simbolo di Helvia Ricina.
Attraverso il progetto Archaeodigit, ogni area coinvolta ha potuto personalizzare la propria offerta digitale spaziando dal gaming alla realtà virtuale, con l’obiettivo di trasformare l’archeologia da materia statica a vero e proprio ecosistema culturale dinamico.
La sfida per il 2026 è ambiziosa: creare un’unica infrastruttura che renda naturale per un turista spostarsi tra la costa croata e le Marche, rendendo Helvia Ricina non più soltanto uno spazio legato al passato, ma una porta aperta sul futuro della nostra comunità.
Durante la tre giorni, il progetto ha catalizzato l’attenzione del mondo scientifico con la conferenza “L’archeologo in evoluzione: formazione e nuove sfide nella gestione del patrimonio”, curata dall’Università di Macerata in collaborazione con AIC.
Un tavolo di confronto di alto profilo, che ha posto l’attenzione sul ruolo dinamico dell’archeologo, ed è stata l’occasione per condividere delle riflessioni con importanti esponenti di settore come il prof. Giuliano Volpe Università di Bari, la prof.ssa Grazia Semeraro Università del Salento, il prof Mauro Dujmović Università di Pola, il dott. Enrico Rinaldi DRM Molise, la dott.ssa Marcella Giorgio ANA (Associazione Nazionale Archeologi), la dott. Cinzia Rampazzo CIA (Confederazione Italiana Archeologi).
L’evento ha visto la presenza attiva dei partner e degli stakeholder, tra cui la Fondazione Marche Cultura, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata e Play Marche, confermando la solida rete di collaborazione attorno al progetto.
ARCHAEODIGIT (ARCHAEOlogical DIGITal paths for an inclusive and sustainable tourism) è un progetto finanziato dal programma INTERREG VI-A Italy–Croatia 2021-2027.
L’obiettivo è superare il sottoutilizzo dei siti archeologici attraverso l’innovazione digitale, promuovendo modelli di gestione più sostenibili, inclusivi e capaci di trasformare la ricerca in una risorsa turistica di pregio.
Info: www.italy-croatia.eu/web/archaeodigit.
(2)







