Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre torna a Montefano il Festival Arturo Ghergo dedicato alla fotografia, giunto all’XI edizione e che comprende da dieci anni il Premio intitolato al celebre fotografo.
Nati per custodire e rinnovare la memoria di Arturo Ghergo (1901-1959), originario di Montefano, Festival e Premio hanno costruito negli anni un percorso capace di mettere in relazione maestri affermati, giovani autori, studiosi, editori e pubblico.
L’edizione 2026 conferma questa vocazione, intrecciando mostre, incontri, letture portfolio, editoria fotografica, formazione e sperimentazione.
Il Festival è realizzato con la direzione artistica di Claudio Domini e la speciale partecipazione di Giancarlo Dotto alla conduzione e mediazione dei talk. Presidente della giuria è Cristina Ghergo, figlia di Arturo. Organizzazione dell’Associazione Effetto Ghergo.
Protagonista del Premio alla Carriera 2026 sarà Guido Harari, tra le figure più autorevoli della fotografia italiana, conosciuto in particolare per i suoi ritratti di musicisti, artisti e protagonisti della cultura internazionale. Caratteristica che lo avvicina molto ad Arturo Ghergo.
Sabato 3 ottobre, al Teatro La Rondinella, Guido Harari riceverà il riconoscimento e terrà una lectio magistralis dedicata alla propria esperienza artistica. Seguirà l’inaugurazione della sua mostra “Muse” al Museo Arturo Ghergo.
Accanto al Premio alla Carriera sarà assegnato il Premio Giovane Talento 2026 a Benni Giammari, selezionato attraverso l’open call avviata nel marzo scorso. Il progetto vincitore verrà presentato nella prima giornata, a conferma dell’attenzione che il Festival riserva alle nuove generazioni e alle più recenti ricerche visive.
Il programma prevede venerdì 2 ottobre l’inizio del Festival, ore 17 alla ex scuola elementare, con l’apertura e la presentazione della mostra di Benni Giammari e della collezione del Premio Giovane Talento.
Si proseguirà, ore 18, a Palazzo Carradori, con la serata inaugurale dove è previsto un talk dedicato allo sviluppo della collezione fotografica del Museo Arturo Ghergo con la partecipazione dei curatori e degli ospiti del Festival.
Saranno presentate anche le nuove opere donate al museo dall’Archivio Franco Pinna e dall’Archivio Mario Schifano, oltre a quelle dei due vincitori di questa edizione. Durante la serata proiezioni fotografiche e intermezzi musicali.
Sabato 3 in mattinata, a Palazzo Carradori ore 10, spazio alle letture portfolio di Enzo Carli, Alessandro Curti e Alessio Fusi. Stesso orario alla ex scuola elementare per l’apertura delle mostre.
Nel pomeriggio, ore 17, il Festival si trasferirà al Teatro La Rondinella per la cerimonia del Premio Arturo Ghergo, con la consegna dei riconoscimenti, la lectio magistralis di Guido Harari che animerà un “faccia a faccia” con il giornalista Giancarlo Dotto.

Nel pomeriggio sarà presentato il volume di Lorenzo Cicconi Massi «Senigallia – Luce dell’Adriatico», occasione per riflettere sul rapporto tra fotografia, paesaggio e identità di uno dei luoghi centrali della cultura fotografica marchigiana.
Alle ore 17.30, al Museo Arturo Ghergo sarà inoltre presentato «Primo Amore» di Monia Marchionni, progetto vincitore dell’edizione 2020 del Premio Giovani Talenti. A seguire sarà inaugurata la mostra collaterale «Uomo-Animale» della fotografa Sara Aliscioni.
Le due mostre di Guido Harari e Benni Giammari rimarranno visitabili fino al 10 gennaio 2027.
Per tutta la durata del Festival, sarà allestito un mercatino dell’editoria fotografica, affiancato da un laboratorio di fotografia analogica condotto da Fabrizio Centioni di FotoMobil.
L’XI edizione avrà una prosecuzione, domenica 18 al Teatro La Rondinella, con il workshop di Piero Principi «La fotografia di scena – Fotografare un concerto». Alla parte teorica seguirà uno spettacolo musicale, che offrirà ai partecipanti la possibilità di misurarsi direttamente con la fotografia dal vivo.
Inoltre, domenica 24 ci sarà l’incontro con Emiliano Biondelli, grafico, artista e docente di Progettazione editoriale e Storia del libro fotografico, nell’ambito del ciclo dedicato ai protagonisti della fotografia e della cultura italiana curato da Roberto Maggiori per la casa editrice Quinlan.
Il percorso verso l’edizione 2026 era stato anticipato il 10 luglio, quando, nell’ambito del Festival della Fotografia della città di Senigallia, erano stati presentati il Museo Arturo Ghergo, il programma dell’XI edizione e il decennale del Premio.
Con questa nuova edizione e l’attività del Museo, Montefano conferma di essere un luogo d’incontro tra memoria fotografica, ricerca contemporanea, editoria e formazione.
Il Festival continua il lavoro sviluppato intorno alla figura di Arturo Ghergo e al Museo che ne porta il nome, trasformandone l’eredità in un patrimonio vivo, capace di generare nuove immagini, nuovi incontri e nuove occasioni di conoscenza.
Info: www.festivalarturoghergo.com; www.festivalarturoghergo.com/museo-ghergo/; Instagram @museo_ghergo; Facebook Effetto Ghergo / Museo Ghergo; Museo Arturo Ghergo, Piazza Bracaccini 8 Montefano (MC), tel. +39 347 142 2378.
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