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Recanati e “Il NO degli IMI”, il ricordo degli Internati Militari Italiani

Recanati e “Il NO degli IMI”, il ricordo degli Internati Militari Italiani
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Domenica 20 settembre, Recanati ricorda “Il NO degli IMI”, gli Internati Militari Italiani che tra il 1943 e il 1945 erano nei campi di lavoro nazisti, rifiutando nella quasi totalità di collaborare e combattere al fianco dei tedeschi e della Repubblica Sociale Italiana.

Per questo i 650 mila soldati italiani internati subirono il lavoro coatto tra fame e privazioni. Tra loro 329 recanatesi.

L’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci (ANCR) Federazione Provinciale di Macerata, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Recanati, ha promosso l’iniziativa di domenica 20, Giornata dell’Internato Militare Italiano, per far conoscere le storie di soldati che non rinunciarono alla propria dignità e chi fossero i recanatesi coinvolti.

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L’iniziativa precede quella provinciale al Teatro Lauro Rossi di martedì 22, in cui verranno consegnate 52 Medaglie d’Onore in memoria di altrettanti IMI e dei loro sacrifici.

Per Recanati non si tratta di una memoria astratta. Il Comune ha censito 329 cittadini recanatesi deportati nei campi di prigionia tedeschi e nel gennaio scorso ha collocato nel Loggiato del Palazzo Comunale una lapide in loro memoria, su impulso della professoressa Amneris Ulderigi, figlia dell’IMI Calizio Ulderigi. Domenica quelle cifre torneranno a essere persone.

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A Recanati domenica 20 il programma prevede alle ore 16.30, nell’Aula Magna del Palazzo Comunale, testimonianze familiari, documenti, ricerca storica e immagini che accompagneranno l’incontro “Il NO degli IMI – combattenti senza armi”.

Ospite d’onore sarà Rossano Corradetti, figlio di un Internato Militare Italiano e promotore, insieme a numerosi cittadini, della petizione al Senato della Repubblica il 9 novembre 2022 per chiedere l’istituzione della Giornata dell’Internato Militare Italiano, poi riconosciuta con la Legge 13 gennaio 2025 n. 6.

La legge individua esplicitamente nel rifiuto di collaborare con lo Stato nazionalsocialista e con la RSI una delle ragioni per le quali questi uomini subirono internamento e lavoro coatto.

All’incontro ci sarà Mario Barbera Borroni, Cavaliere della Repubblica e custode del Sacrario Militare di Macerata, tra i principali protagonisti della recente ricerca condotta in provincia sui fogli matricolari conservati presso l’Archivio di Stato di Macerata. Gran parte dei nominativi che saranno insigniti il prossimo 22 settembre è emersa attraverso questa attività di ricerca.

Il pomeriggio comprenderà anche il percorso audiovisivo “Guardare di nascosto, resistere alla dimenticanza”, curato da Mauro Radici per ANCR.

Attraverso le fotografie clandestine scattate dall’IMI Vittorio Vialli e le parole di Giovanni Guareschi, il pubblico entrerà nella quotidianità dell’internamento: reticolati, baracche, appelli, fame, lavoro, attesa e ritorno, per vedere quali condizioni rendevano quel NO così difficile da continuare a pronunciare.

Alle 18.30, Autorità, Associazioni combattentistiche e d’Arma, familiari e cittadinanza raggiungeranno il Loggiato del Palazzo Comunale. Davanti alla lapide dedicata agli IMI sarà deposta una corona d’alloro dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, seguita dal raccoglimento, dall’esecuzione del Silenzio e dal Canto degli Italiani.

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La serata proseguirà alle 21.15, all’Auditorium del Centro Mondiale della Poesia, con “Il Diario di Jagoda”, rappresentazione teatrale multimediale curata da Amneris Ulderigi. E’ la storia di Jadwiga “Jagoda”, combattente dell’Armia Krajowa nell’Insurrezione di Varsavia, prigioniera di guerra nei campi tedeschi e successivamente legata al 2° Corpo Polacco e alla città di Recanati.

L’appuntamento di Recanati si inserisce in una settimana particolarmente significativa per la memoria degli Internati Militari Italiani nella provincia. Dopo la giornata del 20 settembre, martedì 22 sarà la Prefettura di Macerata a consegnare ufficialmente le 52 Medaglie d’Onore al Teatro Lauro Rossi di Macerata.

Il percorso proseguirà poi il 25 settembre, con la Messa promossa nell’ambito delle iniziative delle Associazioni combattentistiche e d’Arma presso il Sacrario Militare di Macerata, luogo che custodisce la memoria dei militari maceratesi caduti e dispersi.

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