Venerdì 30 gennaio a Macerata, ore 16.45 nella Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti, si terrà l’incontro “Iran sulle ali della libertà”.
Sarà l’occasione per discutere e riflettere sulla situazione politica attuale dell’Iran, ma anche uno spazio aperto alla speranza, per interrogarsi sul futuro del Paese e sul ruolo fondamentale delle donne come motore di cambiamento e rinascita.
Interverranno Alberto Febbrajo sociologo e giurista già rettore dell’Università di Macerata, Alberto Pettinari docente di economia aziendale e Mojtaba Sadeghi esperto di cultura iraniana. Parteciperà la vicesindaco di Macerata Francesca D’Alessandro.
L’incontro, moderato dalla consigliera comunale Sabrina De Padova, è realizzato con il supporto dell’Associazione Jungle e il patrocinio del Comune di Macerata.
L’evento continua un percorso di impegno civile, diritti e cultura da tempo intrapreso a Macerata.
Dalla difesa dei diritti delle donne alla promozione di una cultura del rispetto e del benessere, il percorso di incontri ed eventi promossi in particolare da Sabrina De Padova, già presidente del Consiglio delle Donne, nasce da un’urgenza precisa: non restare in silenzio di fronte alle ingiustizie e alle fragilità del nostro tempo.
Tra le iniziative da ricordare, la manifestazione “Donna, Vita, Libertà”, organizzata in seguito alla morte di Mahsa Amini.
Un evento sentito e partecipato, che ha acceso l’attenzione sulla repressione in Iran e sulla condizione delle donne. Da qui è nata la volontà di approfondire e informare.
Un secondo evento è stato infatti dedicato all’analisi della situazione storica e politica dell’Iran, con uno sguardo alle leggi, all’evoluzione del Paese e ai profondi cambiamenti che hanno portato a una progressiva negazione delle libertà fondamentali.
Un racconto necessario per comprendere la realtà quotidiana di un popolo che vive tra restrizioni, paura e resistenza, con un’attenzione particolare alla condizione femminile.
Successivamente è avvenuta la presentazione del film “Leggere Lolita a Teheran”, alla presenza della produttrice Marisa Stocchi, che ha offerto uno sguardo più intimo e culturale sulla realtà iraniana, dando voce alle storie personali e al coraggio di chi continua a lottare attraverso l’arte, la parola e la memoria.
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